
(METEOGIORNALE.IT) Ogni tanto, ci viene chiesto se il nostro desiderio di freddo e Inverno, il nostro anelito verso condizioni meteorologiche specifiche, nasca da preferenze personali. La risposta è decisamente negativa. Certo, l’Inverno possiede un fascino innegabile, qualcosa di intrinsecamente magnetico, quasi magico. Tuttavia, per chi si occupa di meteorologia quotidianamente, come noi, l’interesse non è rivolto solo a una stagione o a un clima particolare. La passione per la meteorologia è totale, abbraccia ogni sfaccettatura del meteo, non importa se sia freddo, caldo, piovoso o sereno. Il piacere di seguire questi fenomeni va oltre le preferenze stagionali; si tratta di un interesse che supera il gusto personale.
Quindi, quando comunichiamo idee e opinioni, lo facciamo con uno scopo preciso: informarvi. Vi informiamo perché crediamo che sia importante cercare un ritorno alla normalità stagionale, in un contesto in cui da anni sembra essersi perso ogni punto di riferimento. Le stagioni si sono allontanate dai ritmi naturali, e quest’Autunno, del tutto insoddisfacente, è solo l’ultimo esempio di quanto ci sia bisogno di ritrovare un equilibrio. La speranza è che la stagione in arrivo possa offrirci qualcosa di diverso, di più armonioso.
Desiderare normalità, però, non equivale a volere condizioni estreme. Non si tratta di invocare eventi meteorologici drammatici come gelo intenso, tempeste di neve, o situazioni che paralizzino il quotidiano. Non stiamo auspicando scenari che provochino disagi o mettano a rischio la sicurezza; sappiamo che prima o poi questi fenomeni possono capitare – sono successi in passato e non si può escludere che accadano di nuovo. Tuttavia, non fanno parte della normalità e sono estremi al pari di altri eventi meteo come alluvioni, siccità prolungata o ondate di caldo fuori stagione.
Questi fenomeni estremi, che alcuni potrebbero addirittura vedere come affascinanti, in realtà sono eventi eccezionali e potenzialmente pericolosi. Non ci auguriamo quindi catastrofi climatiche o eventi climatici eccezionalmente intensi; ciò che cerchiamo è una stagione che segua il corso naturale del tempo, senza deviazioni drammatiche dovute a cambiamenti climatici. Vogliamo ritrovare un Inverno che sappia essere Inverno, con un freddo moderato, nevicate gestibili e un clima che rispetti la sua funzione stagionale senza eccessi.
Eppure, riconosciamo che il freddo e le tempeste di neve si ripresenteranno, prima o poi. Quando ciò accadrà, sarà evidente a tutti che non c’è nulla di poetico o romantico nell’auspicarsi fenomeni climatici estremi. Anche noi, quando diciamo che sarebbe giusto avere un Inverno vero, lo facciamo senza pretendere nulla di impossibile o dannoso. Vogliamo solo che l’Inverno faccia il suo corso naturale. Se questo comporterà qualche giorno di freddo pungente e qualche nevicata, allora ne accetteremo le conseguenze con realismo e consapevolezza.
In definitiva, le peggiori condizioni meteorologiche invernali sono proprio quelle estreme, le più difficili da gestire e sopportare. E sappiamo che evitare queste situazioni non sarà sempre possibile. Non viviamo nelle regioni polari, ma nemmeno ci troviamo nei Tropici: siamo in una zona temperata, dove ci aspettiamo un Inverno bilanciato, che rispecchi il nostro clima e che ci faccia sentire parte di una natura equilibrata, ma mai esagerata. (METEOGIORNALE.IT)
