
(METEOGIORNALE.IT) Il declino degli orsi andini (Tremarctos ornatus), una specie iconica dell’America Latina e classificata come vulnerabile nella Lista Rossa IUCN, rappresenta una problematica sempre più preoccupante che ha mobilitato l’interesse della comunità scientifica. Attualmente, si stima che in natura siano rimasti tra 2.500 e 10.000 esemplari adulti. Tra le principali minacce alla sopravvivenza degli orsi andini figurano la deforestazione massiccia e il conflitto crescente con le popolazioni locali, causato dalla perdita del loro habitat naturale.
Un progetto di conservazione recentemente avviato in Ecuador mira a invertire questa tendenza negativa, coinvolgendo direttamente le comunità locali. Il team di ricerca dell’Università del Sussex ha concentrato i propri sforzi lungo il Corridoio dell’Orso Andino, una vasta area che attraversa le Ande e si estende dal Perù fino all’Ecuador. Questo corridoio rappresenta un habitat essenziale per gli orsi e un punto focale della loro conservazione.
Il progetto di conservazione in Ecuador non si limita esclusivamente alla protezione degli orsi ma punta anche a comprendere i fattori umani che contribuiscono al declino della specie. Coinvolgere attivamente le comunità locali è centrale per l’iniziativa: l’obiettivo è infatti quello di sviluppare soluzioni vantaggiose per entrambe le parti. Un esempio di tale approccio è la proposta di incentivare coltivazioni alternative come la vaniglia, che potrebbe rappresentare una fonte di reddito per le comunità senza necessità di abbattere le foreste.
Un altro aspetto fondamentale del progetto è il riconoscimento legale delle terre delle comunità locali. In molte aree del Sud America, come sottolinea la Professoressa Fiona Matthews, le persone vivono e lavorano su terre di cui non possiedono titoli legali. Per affrontare questo problema, il team sta collaborando con il Ministero dell’Ambiente e il governo provinciale per agevolare il processo di raccolta dei documenti necessari, garantendo così alle comunità locali la sicurezza legale e territoriale.
Un’ulteriore strategia, innovativa e particolarmente interessante, consiste nell’estendere ai diritti della natura gli orsi andini stessi. Questa disposizione, già presente nella costituzione ecuadoriana, ha in passato permesso azioni legali a favore della biodiversità e potrebbe ora essere utilizzata per conferire specifiche tutele giuridiche agli orsi. La Dott.ssa Joanna Smallwood ha infatti evidenziato come le leggi sui Diritti della Natura in Ecuador abbiano svolto un ruolo cruciale nella protezione di habitat sensibili, opponendosi a pratiche dannose come l’estrazione mineraria. Queste norme potrebbero ora essere impiegate per riconoscere gli orsi andini come esseri senzienti, con diritti di tutela che consentirebbero azioni legali dirette a preservare i loro habitat.
Questo approccio integrato rappresenta un modello che non solo cerca di salvaguardare gli orsi andini, ma promuove anche soluzioni giuste ed equilibrate per le comunità locali coinvolte. Il progetto, quindi, si presenta come un’iniziativa che non si limita alla conservazione della fauna selvatica, ma promuove una visione più ampia, rispettosa dei diritti naturali e umani lungo il Corridoio dell’Orso Andino. (METEOGIORNALE.IT)
