Beppu, situata nella prefettura di Ōita in Giappone, è famosa per essere una delle più rinomate città termali del paese, grazie alla straordinaria attività geotermica della regione. La città è ricca di sorgenti calde naturali, tanto particolari da essere conosciute con l’appellativo di “Inferni” o Jigoku in giapponese. Questo termine, utilizzato per la prima volta nel 1694 dal filosofo Kaibara Ekiken, richiama la natura intensa e bollente di queste fonti.
Situata in una zona altamente tettonica, Beppu si trova lungo il famoso Anello di Fuoco del Pacifico, una delle aree con maggiore attività sismica e vulcanica del pianeta. Questa posizione conferisce alla città un’intensa attività geotermica, rendendola uno dei luoghi più adatti al mondo per le sorgenti termali. Le temperature delle acque termali possono raggiungere livelli estremamente elevati: ad esempio, l’acqua dell’Umi Jigoku (letteralmente “Inferno del Mare”) arriva a circa 98°C, con un pH particolarmente acido, simile a quello dell’aceto.
Ogni “inferno” è caratterizzato da particolari proprietà visive e chimiche che lo rendono unico. La Kamado Jigoku (“Inferno del Forno”), ad esempio, comprende sei diverse piscine, ciascuna con caratteristiche proprie dovute a fenomeni come la diffusione Rayleigh, che colora l’acqua a causa delle particelle di silice o di minerali come il ferro. Questo crea spettacolari variazioni di colore e consistenza delle acque, che affascinano ogni anno migliaia di visitatori.
Uno degli “inferni” più sorprendenti è la Shiraike Jigoku (“Inferno dello Stagno Bianco”), dove l’acqua super-satura cambia tonalità con il variare della temperatura e della pressione, dando vita a scenari affascinanti. Un altro “inferno” iconico è la Chinoike Jigoku (“Inferno dello Stagno di Sangue”), le cui acque rosso vivo sono ricche di ferro e altri minerali ferrosi che conferiscono un aspetto unico e spettrale.
La Tatsumaki Jigoku (“Inferno Tornado”) è forse una delle manifestazioni più impressionanti: qui potenti getti d’acqua possono raggiungere i 150°C e altezze fino a 50 metri. Tuttavia, per garantire la sicurezza dei visitatori, questo fenomeno naturale è stato parzialmente controllato tramite una copertura di cemento.
Queste meraviglie geotermiche fanno di Beppu non solo una meta turistica di grande fascino ma anche un punto d’interesse scientifico per lo studio dell’energia geotermica e dei processi naturali legati alla tettonica globale.