
(METEOGIORNALE.IT) Gli invasi spagnoli attualmente registrano un riempimento medio del 51,1%, con un totale di 28.660 ettometri cubi, secondo i dati più recenti diffusi dal Ministero per la Transizione Ecologica e la Sfida Demografica (MITECO). Le recenti piogge torrenziali generate dalle DANA (Depressioni Isolate ad Alta quota) hanno avuto un impatto positivo, in particolare sulle riserve idriche delle cuencas del Júcar e del Segura, che mostrano lievi aumenti.
Le ultime tre settimane, caratterizzate da due episodi di DANA tra fine ottobre e metà novembre, hanno contribuito a un aumento del 35% delle riserve idriche nella cuenca mediterranea. Un dato particolarmente significativo riguarda l’Andalusia, dove gli invasi hanno raggiunto un terzo della loro capacità. Questo rappresenta un miglioramento notevole rispetto all’inizio dell’anno, quando il livello era fermo intorno al 15%.
La situazione varia ampiamente tra le diverse cuencas idrografiche della Spagna. Nel settore cantabrico, basco e galiziano gli invasi hanno percentuali di riempimento molto alte, con una punta del 95% nelle Cuencas interne dei Paesi Baschi: 95,2%. Al contrario, in Andalusia, nonostante un buon recupero nelle ultime settimane, le percentuali di riempimento sono generalmente sotto il 40% e si raggiunge il minimo nel Segura con appena il 19,5%. Infatti, la scorsa settimana, il versante Mediterraneo ha registrato precipitazioni abbondanti, con punte di 82,9 mm nella provincia di Granada, ma non sono state sufficienti a invertire la tendenza di diminuzione complessiva negli invasi del Guadalquivir, del Júcar e del Segura.
Il volume complessivo degli invasi peninsulari è di 56.041 hm³, con livelli attuali che superano di poco la media degli ultimi dieci anni (26.169 hm³). Tuttavia, il crescente impatto del cambiamento climatico e l’aumento della domanda richiedono interventi tempestivi per garantire la disponibilità di acqua nei prossimi anni. (METEOGIORNALE.IT)
