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Osservando i modelli matematici giungono conferme circa il trend meteo climatico che dovrebbe coinvolgerci nel corso delle prossime 2 settimane. Anzitutto stiamo per registrare l’ennesimo peggioramento, stavolta indotto da una perturbazione proveniente da ovest ma direttamente associabile all’ampia struttura ciclonica presente tra la Scandinavia e le Isole Britanniche.
L’assalto perturbato dovrebbe coinvolgere principalmente il Centro Nord, si tratterà di un rapido passaggio perturbato ma i modelli a più alta risoluzione suggeriscono molta attenzione. I fenomeni, infatti, anche stavolta potrebbero risultare davvero intensi specie su alcune zone del Settentrione e sul versante tirrenico.
Precipitazioni che potrebbero assumere carattere temporalesco, con veri e propri nubifragi e accumuli che localmente potrebbero superare 100 mm in meno di 24 ore. Ricordiamo che alcune zone del Paese sono già state ampiamente provate dalle varie perturbazioni delle scorse settimane, pertanto raccomandiamo massima prudenza e soprattutto un costante consulto dei bollettini emessi dalle autorità competenti.
Le regioni del Sud resteranno ai margini della circolazione instabile e il tempo tutto sommato sarà discreto. Occasionalmente potrebbe affacciarsi qualche scroscio di pioggia, ma nulla a che vedere con quel che accadrà altrove. Peraltro la dicotomia sarà importante anche dal punto di vista delle temperature, che al Sud si manterranno comunque più alte.
Per un generale miglioramento occorrerà attendere il weekend, allorquando un po’ tutti i centri di calcolo internazionali ci dicono che potrebbe tornare il caldo. Caldo innescato, ovviamente, dall’Anticiclone Africano ma potrebbe trattarsi di un promontorio mobile, tipico dei richiami pre-frontali.
Ciò perché nel frattempo un nuovo assalto ciclonico potrebbe farsi largo sulla Penisola Iberica, con successivo rientro verso est e quindi con un diretto coinvolgimento del nostro Paese. Ecco che a quel punto l’ottobrata durerebbe qualche giorno, da segnalare tuttavia una forte impennata termica che ci regalerebbe scampoli d’Estate.
Sull’eventuale, successivo peggioramento non c’è ancora concordanza modellistica, ragion per cui occorrerà aggiornare costantemente il quadro evolutivo anche in virtù di una dinamicità atmosferica continentale – tipica dell’Autunno – che non accenna a diminuire. (METEOGIORNALE.IT)
