(METEOGIORNALE.IT) Il cambiamento climatico sta aumentando la frequenza e la violenza degli eventi meteorologici estremi, con passaggi improvvisi da temperature elevate a ondate di freddo, e da siccità prolungate a piogge torrenziali.

Secondo il modello meteorologico GFS, la prossima settimana potrebbe vedere la Sicilia e la Calabria alle prese con un fenomeno estremo: un ciclone nordafricano, previsto in movimento da ovest verso est, minaccia di portare precipitazioni consistenti sulle due regioni.

Il ciclone dovrebbe iniziare a colpire le province occidentali della Sicilia, con Trapani e Palermo tra le prime ad affrontare il maltempo, tra martedì notte e la mattina di mercoledì 9. I modelli prevedono un’espansione del fenomeno verso l’Agrigentino durante la stessa giornata.

A partire dalla seconda metà di mercoledì e fino a giovedì 10, le aree sudorientali della Sicilia, tra cui Ragusa, Siracusa e Catania, saranno le più colpite dai temporali, prima che il sistema si sposti verso il Mar Ionio e raggiunga anche il sud della Calabria, con particolare attenzione all’area del Reggino.

Le attuali proiezioni meteo indicano accumuli di pioggia significativi per diverse aree. Trapani e Palermo potrebbero ricevere tra i 50 e i 70 mm di precipitazioni, una quantità sufficiente a causare disagi, specialmente nelle aree urbane vulnerabili a fenomeni di allagamento.

La situazione sembra però più critica per le province di Ragusa, Siracusa e per il Reggino, dove sono previsti accumuli di oltre 100 mm. Tali quantità di pioggia potrebbero facilmente causare situazioni di emergenza, con alluvioni locali e smottamenti, specialmente nelle aree già a rischio idrogeologico.

Anche Catania e Messina non saranno esenti dal maltempo: per queste città sono previsti accumuli tra i 70 e gli 80 mm. L’intensità delle precipitazioni potrebbe comportare allagamenti urbani, rendendo difficoltosa la circolazione e richiedendo un’attenta gestione da parte delle autorità locali.

Mentre cresce l’aspettativa di piogge significative, soprattutto dopo periodi di siccità, è altrettanto importante evitare il rischio di passare da una crisi idrica a una emergenza alluvionale. Rimanere informati attraverso i canali ufficiali sarà essenziale per affrontare questo possibile evento meteorologico con consapevolezza e preparazione. (METEOGIORNALE.IT)
