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AGGIORNAMENTO ORE 10:13 – SABATO 26 OTTOBRE

Nord Italia: Le condizioni meteorologiche peggiorano con cielo molto nuvoloso o coperto su tutte le regioni settentrionali. Piogge e rovesci, inizialmente sparsi, si intensificano su Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria, in particolare nelle aree alpine e nord-occidentali. Sono previsti temporali locali su Liguria e basso Piemonte, con precipitazioni abbondanti sulle zone alpine nord-occidentali e il confine ligure.

Centro Italia e Sardegna: Cielo coperto sulla Sardegna dove temporali, in intensificazione verso sera, colpiranno soprattutto il sud e sud-est dell’isola. La Toscana vedrà addensamenti nuvolosi e possibili rovesci, con particolare attenzione alle coste sud-occidentali e al Grossetano. Altrove, il cielo si manterrà parzialmente velato con piogge deboli e isolate, specialmente sul Lazio costiero.

Sud Italia e Sicilia: Il cielo si manterrà poco nuvoloso o velato su tutte le regioni meridionali, senza fenomeni significativi.

 

Previsioni meteo per domenica 27 ottobre 2024:

Nord Italia: Persistono le nubi intense con precipitazioni diffuse, soprattutto sulle regioni occidentali, come Piemonte e Liguria, dove non mancheranno fenomeni temporaleschi. Sulle regioni centro-orientali, come Lombardia e Veneto, sono attese piogge e rovesci più moderati con una parziale attenuazione serale delle precipitazioni.

Centro Italia e Sardegna: Nuvolosità compatta con temporali diffusi e rovesci intensi su Sardegna e coste tirreniche, specie sulla Toscana e sul versante costiero. Sul resto del centro, il cielo si manterrà prevalentemente velato.

Sud Italia e Sicilia: Condizioni più stabili con cielo sereno o velato senza fenomeni meteorologici di rilievo.

 

AGGIORNAMENTO ORE 09:56 – SABATO 26 OTTOBRE

 

AGGIORNAMENTO ORE 9:45 – SABATO 26 OTTOBRE

Nella mattina di venerdì 25 ottobre 2024, un violento nubifragio ha investito Civitavecchia, nella città metropolitana di Roma Capitale, causando ingenti danni e disagi. L’intensità della pioggia ha provocato accumuli notevoli in poche ore, portando il sistema di drenaggio locale al collasso e trasformando le strade della città in veri e propri fiumi. Le precipitazioni hanno raggiunto punte di 129 mm, un valore estremo che ha rapidamente sovraccaricato le infrastrutture di scolo, incapaci di reggere l’eccezionale flusso di acque piovane.

 

Intensità delle precipitazioni e accumuli record

L’intensità del nubifragio ha sorpreso per la velocità con cui le condizioni sono peggiorate: nel giro di alcune ore, la pioggia ha inondato strade e piazze, sollevando numerosi tombini e riversando sulle vie principali detriti e oggetti trascinati dall’acqua. Le precipitazioni hanno raggiunto livelli eccezionali, con misurazioni che hanno registrato fino a 129 mm in poche ore, un valore tra i più alti rilevati negli ultimi anni nella regione. L’abbondanza di pioggia ha influito anche sul traffico e sulle attività commerciali, con numerose attività costrette a sospendere le operazioni.

 

 

AGGIORNAMENTO ORE 9:35 – SABATO 26 OTTOBRE

La Protezione Civile ha diramato un’allerta meteo per il 26 e 27 ottobre 2024, prevedendo un forte peggioramento del clima su diverse regioni italiane. Sono attesi fenomeni intensi come temporali, esondazioni e frane, che porteranno con sé un rischio idrogeologico e idraulico in varie aree, con livelli di allerta arancione e gialla in base alla probabilità e gravità degli eventi.

 

Allerta arancione per rischio idraulico in Emilia Romagna

L’Emilia Romagna si trova tra le regioni a maggior rischio idraulico, con criticità moderata in numerose aree, tra cui la Montagna emiliana centrale, la Pianura reggiana e modenese, la Costa ferrarese e le colline piacentino-parmensi. Si prevede un innalzamento dei corsi d’acqua dovuto alle precipitazioni intense, che potrebbero portare a esondazioni e saturazione del suolo, già pesantemente inumidito dalle piogge precedenti. La popolazione è invitata a ridurre gli spostamenti e a tenersi aggiornata sui comunicati ufficiali.

 

Allerta arancione per temporali in Emilia Romagna e Liguria

Il rischio di temporali violenti colpisce particolarmente le zone montane dell’Emilia Romagna, come la Montagna piacentino-parmense e le alte colline piacentino-parmensi. In Liguria, anche i Bacini Liguri Padani di Levante, i Bacini Marittimi di Centro e Levante e Ponente sono a rischio di forti rovesci e possibili allagamenti urbani e rurali. La forza di questi temporali, accompagnati da vento intenso, potrebbe causare allagamenti e caduta di alberi.

 

Allerta arancione per rischio idrogeologico in Emilia Romagna, Liguria e Piemonte

Le precipitazioni potrebbero innescare frane e smottamenti in Emilia Romagna (in particolare nella Montagna emiliana centrale e nella Montagna piacentino-parmense), Liguria (Bacini Marittimi di Centro e Levante) e Piemonte, dove le aree del Belbo e Bormida e Scrivia sono a rischio. La particolare conformazione montuosa e collinare di queste zone, combinata con il terreno già saturo d’acqua, espone la popolazione a seri rischi di dissesto idrogeologico.

 

Allerta gialla per rischio idraulico in Emilia Romagna, Piemonte e Veneto

Un livello di allerta giallo è stato emesso per il rischio idraulico in alcune zone di Emilia Romagna, in particolare lungo la Costa romagnola, la pianura ferrarese e altre aree montane e collinari. Anche il Piemonte (in aree come la Pianura torinese e i Valli Orco, Lanzo e Sangone) e il Veneto (nelle zone del Basso Brenta-Bacchiglione, Po, Fissero-Tartaro-Canalbianco e Basso Adige) sono sotto osservazione per l’aumento dei livelli fluviali. Si prevedono allagamenti nelle zone pianeggianti e in prossimità dei fiumi.

 

Allerta gialla per temporali in Emilia Romagna e Liguria

Nelle regioni dell’Emilia Romagna e della Liguria si prevede una criticità ordinaria per temporali moderati, seppur potenzialmente intensi, nelle aree collinari e montane emiliane e nei Bacini Marittimi di Ponente liguri. Si attendono rovesci intermittenti che potrebbero causare temporanei allagamenti urbani.

 

Allerta gialla per rischio idrogeologico in Emilia Romagna, Lombardia e Piemonte

Il rischio idrogeologico a livello giallo riguarda numerose aree, come le colline bolognesi e le basse colline piacentino-parmensi dell’Emilia Romagna, l’Appennino pavese e il Nodo idraulico di Milano in Lombardia, e le zone pedemontane del Piemonte (Val Sesia e Valli Varaita, Maira e Stura). Le precipitazioni attese potrebbero causare smottamenti e piccoli movimenti franosi, rendendo necessaria la massima attenzione nelle aree montuose e collinari.

 

Questa situazione di maltempo richiede che le autorità locali e la popolazione mantengano alta la vigilanza nelle aree a rischio, riducendo gli spostamenti non indispensabili e prestando attenzione ai bollettini di aggiornamento emessi dalla Protezione Civile per affrontare eventuali emergenze idrauliche e idrogeologiche

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