

(METEOGIORNALE.IT) Il problema principale è rappresentato dal fatto che, dopo un lungo periodo di maltempo, il terreno è ormai incapace di assorbire ulteriori quantità d’acqua. Quando il suolo raggiunge il suo limite di saturazione, anche precipitazioni moderate possono provocare piene fluviali, smottamenti e frane. La Liguria, per la sua conformazione geografica, è particolarmente vulnerabile a fenomeni di questo tipo. Il territorio montuoso, con pendii ripidi e una fitta rete di corsi d’acqua che sfociano in mare, amplifica il rischio di alluvioni lampo e scivolamenti di terra.
Secondo gli ultimi aggiornamenti meteorologici, nonostante la possibilità che le precipitazioni non raggiungano intensità estreme, il loro carattere diffuso e prolungato sarà sufficiente a innescare situazioni critiche almeno sino alla mattinata di venerdì 18. In particolare, le aree già colpite dalle piogge delle scorse settimane sono quelle maggiormente esposte. La risposta del terreno saturo alle nuove precipitazioni sarà pressoché immediata, con la possibilità di gravi disagi sia in ambito urbano che rurale.

Il Dipartimento di Protezione Civile ha già emesso diversi avvisi di allerta, invitando la popolazione a prestare attenzione e a prepararsi per eventuali emergenze. In un contesto così delicato, è fondamentale che i cittadini seguano le raccomandazioni degli Enti autorizzati, specialmente per quanto riguarda la mobilità e le precauzioni da adottare in caso di alluvioni o frane.
Questo scenario sottolinea, ancora una volta, l’importanza di una gestione territoriale che tenga conto dei cambiamenti climatici in atto e della sempre maggiore frequenza con cui eventi meteorologici estremi colpiscono il nostro Paese. (METEOGIORNALE.IT)
