
(METEOGIORNALE.IT) È cominciata la tanto attesa ottobrata, soprattutto sulle regioni del Nord, dove fino a qualche ora fa le piogge e i nubifragi avevano causato parecchi problemi e disagi. Questa pausa dal maltempo è un vero e proprio toccasana, assolutamente ben atteso, che concede una tregua a terreni, fiumi e monti saturi di precipitazioni. Le condizioni meteo resteranno stabili per almeno altri 5 giorni su tutta la nostra penisola, dopodiché le carte in tavola potrebbero nuovamente cambiare.
Un peggioramento in vista?
Dando un’occhiata ai principali aggiornamenti dei modelli matematici, possiamo notare che nuovi sussulti autunnali sono previsti nel corso della prossima settimana. Un’altra perturbazione atlantica particolarmente organizzata potrebbe fiondarsi sul Mediterraneo occidentale a partire da giovedì 17 ottobre, garantendo un graduale peggioramento prima sul Nord-Ovest, per poi estendersi al resto della nostra penisola nei giorni successivi.
Non è ancora del tutto chiara la traiettoria che questa perturbazione seguirà, per cui è troppo presto per definire le aree maggiormente colpite dalle precipitazioni più forti. Il recente aggiornamento del modello americano GFS mostra una traiettoria insidiosa per molte nostre regioni, soprattutto quelle del Sud, che potrebbero da un lato beneficiare di piogge degne di nota, ma dall’altro lato potrebbero affrontare nubifragi in grado di causare danni e allagamenti.
Possibile formazione di un ciclone
Questa perturbazione, infatti, potrebbe dapprima interessare le regioni del Centro-Nord, per poi isolarsi sul Canale di Sicilia, dove potrebbe dare vita a un ciclone stazionario e piuttosto organizzato tra il 19 e il 21 ottobre. Questo ipotetico ciclone potrebbe causare lo sviluppo di violenti temporali persistenti su Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata e Sardegna.
Di diverso avviso è il modello europeo ECMWF, che mostra una perturbazione ben ancorata al Mediterraneo occidentale, garantendo piogge diffuse, anche forti, su Nord Italia, Sardegna e Medio-Alto Tirreno, in linea con le precedenti perturbazioni. Insomma, la situazione è ancora incerta per quanto riguarda la traiettoria di questa perturbazione, il cui arrivo sembra però ormai quasi certo. (METEOGIORNALE.IT)
