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METEO e QBO: quando i venti orientali portano il Gelo

Un pattern climatico fondamentale per le sorti dell'Inverno

Alessandro Arena di Alessandro Arena
09 Ott 2024 - 17:00
in Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT)

La QBO (Oscillazione Quasi-Biennale) è un fenomeno atmosferico che si manifesta nella stratosfera, una regione dell’atmosfera situata tra i 15 e i 50 chilometri di altezza. Questo fenomeno si caratterizza per un’inversione dei venti zonali (ovvero i venti che soffiano da ovest a est o viceversa lungo le latitudini) nella fascia equatoriale della stratosfera. Il termine “quasi-biennale” si riferisce al ciclo di circa 28-30 mesi durante il quale i venti alternano direzioni: una fase in cui soffiano da est (fase orientale) e una fase in cui soffiano da ovest (fase occidentale).

 

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La QBO si origina principalmente a causa delle onde atmosferiche generate dai venti nella troposfera, che interagiscono con la stratosfera e modulano il flusso dei venti. Queste onde sono generate dal riscaldamento irregolare della superficie terrestre e dalle interazioni tra le correnti oceaniche e atmosferiche. La QBO ha un impatto significativo sulla circolazione atmosferica globale, influenzando il tempo e il clima su scala regionale, tra cui anche l’Europa e l’Italia.

 

Durante la fase occidentale della QBO, i venti nella stratosfera equatoriale soffiano da ovest verso est, creando una maggiore stabilità atmosferica. Al contrario, nella fase orientale, i venti soffiano da est verso ovest, con effetti diversi sulla dinamica atmosferica. Una delle ragioni per cui la QBO è così importante è il suo ruolo nella modulazione della circolazione polare e del vortice polare, una vasta area di bassa pressione situata sopra le regioni polari.

 

Il vortice polare è un elemento chiave per comprendere l’impatto della QBO sull’inverno in Europa e in Italia. Quando il vortice polare è forte e ben organizzato, tende a trattenere il freddo artico confinandolo nelle alte latitudini. Al contrario, quando il vortice è debole o disturbato, l’aria fredda può spingersi verso latitudini più meridionali, portando ondate di freddo e nevicate anche in Europa.

 

La fase occidentale della QBO tende a rafforzare il vortice polare, favorendo condizioni più miti e stabili in Europa. Questo significa che, durante un inverno in cui prevale la fase occidentale, l’Europa meridionale e l’Italia possono sperimentare inverni meno rigidi e con minori episodi di freddo intenso. Al contrario, la fase orientale della QBO indebolisce il vortice polare, rendendo più probabili incursioni di aria fredda verso l’Europa e il Mediterraneo. In questi periodi, l’Italia può essere soggetta a ondate di freddo significative, soprattutto al Centro-Nord, con condizioni più favorevoli per nevicate anche a bassa quota.

 

È importante sottolineare che la QBO non è l’unico fattore che influenza il clima invernale in Europa e in Italia. Altri fenomeni, come l’ENSO, la NAO (Oscillazione Nord-Atlantica), e le oscillazioni del vortice polare, giocano un ruolo altrettanto importante. Tuttavia, la QBO interagisce con questi fenomeni, amplificando o attenuando i loro effetti. Ad esempio, durante una fase orientale della QBO, un vortice polare già debole potrebbe essere ulteriormente destabilizzato, portando a inverni più rigidi in Europa. Viceversa, durante una fase occidentale della QBO, il vortice polare potrebbe resistere meglio alle perturbazioni, mantenendo condizioni climatiche più stabili.

 

L’influenza della QBO si estende anche alla stratosfera e alla sua interazione con la troposfera. Durante gli inverni in cui la fase orientale della QBO coincide con un vortice polare debole, si osserva spesso un fenomeno noto come riscaldamento stratosferico improvviso (Sudden Stratospheric Warming, SSW). Questo evento provoca un forte riscaldamento della stratosfera e un indebolimento del vortice polare, con conseguente maggiore possibilità di episodi di freddo intenso. Gli effetti di un SSW possono propagarsi fino alla troposfera, portando a condizioni invernali estreme in Europa e nell’emisfero settentrionale.

 

Per l’Italia, questo significa che durante inverni in cui la QBO è nella fase orientale, combinata con altri fattori come un vortice polare debole o un riscaldamento stratosferico improvviso, le possibilità di freddo intenso e nevicate aumentano, soprattutto nelle regioni settentrionali e centrali del Paese. Tuttavia, in assenza di questi fattori, anche durante una fase orientale, gli effetti della QBO potrebbero essere mitigati da altri fenomeni, come una fase positiva della NAO, che porterebbe comunque condizioni più miti.

 

In conclusione, la QBO è un fenomeno atmosferico cruciale per comprendere le dinamiche del clima invernale, non solo a livello globale, ma anche a livello regionale. In Europa e in Italia, la sua influenza si manifesta soprattutto attraverso la modulazione del vortice polare e delle ondate di freddo, rendendola un elemento chiave nelle previsioni climatiche stagionali. (METEOGIORNALE.IT)

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