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Home Ad Premiere

Catastrofiche notizie sul Clima quelle che non vi dicono

Antonio Lombardi di Antonio Lombardi
25 Ott 2024 - 17:16
in Ad Premiere, Cambiamento climatico
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(METEOGIORNALE.IT) Gli attuali impegni politici in tema di clima non sono sufficienti a limitare il riscaldamento globale. La recente analisi dell’ONU, presentata nel rapporto “Emissions Gap”, segnala che, seguendo le politiche attuali, il mondo rischia di superare i 3 gradi Celsius di aumento delle temperature rispetto all’epoca preindustriale entro la fine del secolo. Un incremento simile rappresenta più del doppio rispetto agli obiettivi fissati dall’Accordo di Parigi del 2015, che mira a mantenere il riscaldamento globale ben al di sotto dei 2 gradi Celsius.

Antonio Guterres, Segretario Generale delle Nazioni Unite, ha sottolineato l’urgenza di misure immediate: “Stiamo barcollando su una corda tesa planetaria”, ha dichiarato, aggiungendo che senza un netto miglioramento nelle politiche di riduzione delle emissioni, la società si dirige verso un “disastro climatico”. Queste parole arrivano in un contesto in cui i fenomeni meteorologici estremi, come tempeste tropicali, cicloni e ondate di calore, aumentano in intensità e frequenza, mettendo in pericolo le vite e le economie in tutto il mondo.

 

Impatti globali del riscaldamento sull’ambiente

Gli scienziati hanno più volte ribadito che senza una riduzione drastica dei gas serra, il pianeta rischia di subire eventi meteo estremi sempre più intensi. Una recente lettera firmata da oltre 40 climatologi ha richiesto un intervento rapido, sottolineando il rischio di un cambiamento radicale nella corrente dell’Oceano Atlantico, una modifica che potrebbe provocare perturbazioni nei modelli meteorologici e arrecare danni gravi agli ecosistemi, specialmente nei paesi nordici. Se la corrente atlantica dovesse rallentare, i paesi del Nord Europa come la Danimarca e la Svezia potrebbero affrontare condizioni climatiche rigide e variabili, con impatti su temperature, precipitazioni e biodiversità.

Anche l’India si trova a fare i conti con i cambiamenti climatici, in modo particolarmente allarmante per quanto riguarda l’inquinamento atmosferico. La Corte Suprema indiana ha di recente riconosciuto che vivere in un ambiente non contaminato dall’inquinamento è un “diritto fondamentale”. A Delhi, l’aria ha raggiunto un livello di qualità “molto scarso”, con un indice di 364, estremamente al di sopra del livello considerato sicuro. Questo degrado dell’aria minaccia seriamente la salute pubblica e rende la capitale indiana una delle città più inquinate al mondo.

 

Crescente fragilità delle risorse naturali

Gli impatti del cambiamento climatico sono visibili anche nelle condizioni delle risorse naturali. In Grecia, ad esempio, il clima sempre più secco e caldo sta mettendo in pericolo la biodiversità, come evidenziato dal caso delle farfalle. Le specie locali, costrette a trovare cibo sempre più scarso e a gestire cicli di fioritura più brevi, potrebbero andare incontro a una riduzione della popolazione e delle dimensioni. Anche il raccolto di castagne è in netto calo: si prevede che nel 2024 la produzione si attesti a circa 15.000 tonnellate, la metà rispetto alla media degli ultimi cinque anni. Questi dati sono un chiaro segnale delle conseguenze che i fenomeni meteorologici estremi e il riscaldamento globale hanno sull’economia agricola e sulle popolazioni.

 

L’Europa e la sfida delle politiche climatiche

Le politiche climatiche dell’Unione Europea si trovano oggi a un punto critico. Il Paesi Bassi, in particolare, stanno incontrando difficoltà nel raggiungere l’obiettivo di riduzione delle emissioni di CO2 fissato per il 2030. Secondo il rapporto dell’agenzia governativa PBL, le politiche attuali ridurrebbero le emissioni di gas serra solo del 44-52% rispetto ai livelli del 1990, fallendo così l’obiettivo del 55%. Questo ritardo è attribuibile alle nuove decisioni governative, come l’accantonamento di piani per tassare i trasporti e la riduzione dei sussidi per le energie rinnovabili, in particolare per i pannelli solari e lo sviluppo dei parchi eolici.

Anche altre nazioni, come quelle del G20, stanno cercando di implementare politiche più sostenibili, ma i risultati appaiono limitati. Gli esperti di finanza sostenibile del gruppo G20 hanno evidenziato la necessità di fondi dedicati alla transizione climatica, che dovrebbero essere gestiti con maggiore efficienza per accelerare gli investimenti necessari. Tuttavia, i progressi rimangono lenti e frammentari.

 

Disastri climatici e impatti sulle comunità locali

Nel frattempo, nelle Filippine la tempesta tropicale Trami ha causato numerose vittime, mettendo in luce come questi eventi estremi colpiscano in modo sproporzionato le regioni vulnerabili. Con almeno 46 morti e più di 20 dispersi, questa calamità ha costretto circa 240.000 persone a trovare rifugio in centri di evacuazione, bloccando il traffico marittimo e aereo. I danni provocati da Trami evidenziano come le regioni del Sud-Est Asiatico siano particolarmente esposte agli eventi meteorologici estremi, la cui frequenza è aumentata in modo significativo negli ultimi anni.

Anche l’India orientale ha recentemente subito i colpi di un ciclone che ha devastato infrastrutture e sradicato alberi. Sebbene non siano stati riportati decessi, i danni materiali mettono in evidenza la necessità di adeguare le infrastrutture locali ai nuovi livelli di rischio climatico.

 

Credit Reuters.com (METEOGIORNALE.IT)

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Antonio Lombardi

Antonio Lombardi

Dopo aver conseguito la laurea in Geologia presso l’Università degli Studi di Milano nel 2000, ha proseguito il suo percorso accademico con una seconda laurea in Astronomia presso l’Università "La Sapienza" di Roma, ottenuta nel 2006. L'interesse per l'astronomia lo ha portato successivamente a intraprendere un Master di specializzazione in Astronomia presso l’University of Arizona (Tucson, USA), uno dei principali centri internazionali per la ricerca astrofisica. In ambito professionale, si occupa anche di insegnamento, sia in contesti scolastici che in corsi e laboratori rivolti al pubblico generale, con un forte focus sull’approccio interdisciplinare tra geologia, astronomia e scienze ambientali.

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