
(METEOGIORNALE.IT) Gli ultimi aggiornamenti meteo risultano davvero clamorosi per l’evoluzione dei prossimi 7 giorni in Italia e su gran parte dell’Europa centro-occidentale. Già vi abbiamo a lungo parlato dell’ondata di fresco imminente che spazzerà via l’afa subtropicale e riporterà piogge e temporali non solo al Nord, ma anche sul Centro-Sud. Tuttavia, il cambiamento non si limiterà a questa sola ondata di fresco atlantico, bensì culminerà con una poderosa ondata di freddo anomala per il periodo, prevista entro metà mese.
Due perturbazioni consecutive in arrivo
Avremo a che fare con almeno due perturbazioni consecutive: la prima è ormai in dirittura d’arrivo e ci farà compagnia almeno fino alle prime ore di martedì, con piogge e aria via via sempre più fresca da Nord a Sud; la seconda, invece, arriverà tra il 12 e il 15 settembre e pare proprio che possa avvolgere tutta l’Italia in una vera e propria irruzione fredda tardo-autunnale.
Un’ondata di freddo dal Polo Nord
Questa seconda perturbazione arriverà direttamente dal Polo Nord e sarà caratterizzata da aria molto più fredda del solito a tutte le quote. Al momento, si prevedono temperature a circa 1500 metri di altitudine attorno ai 5 o 7 °C, soprattutto al Centro-Nord Italia e sui Balcani. Nella bassa Germania, Slovenia e sulle Alpi di confine, la temperatura a 1500 metri potrebbe scendere quasi a ridosso dello zero, come se ci trovassimo in tardo autunno. Insomma, sarebbe un peggioramento del tempo davvero notevole per il periodo, considerando che arriviamo da oltre due mesi di caldo intenso e afoso, che tuttora persiste, soprattutto al Sud.

Temperature in forte calo e rischi per il Mediterraneo
Questa ondata di freddo anomala potrebbe avvolgere tutta l’Italia tra il 12 e il 15 settembre, ovvero già nel corso della prossima settimana. Secondo gli ultimi aggiornamenti meteo, le temperature potrebbero crollare di almeno 8 o addirittura 9 °C al di sotto delle medie del periodo su gran parte del Centro-Sud: ciò significa che le temperature massime potrebbero faticare a superare i 20 o 21 °C, specie tra venerdì, sabato e domenica prossima. Lo sbalzo termico sarà certamente notevole, considerando che attualmente registriamo temperature superiori ai 35 °C nel Meridione. Gli effetti di questa irruzione fredda in un Mediterraneo estremamente caldo potrebbero essere piuttosto vistosi e, purtroppo, anche dannosi, considerando che non mancheranno violenti temporali, grandinate e forti raffiche di vento.
Arriva la neve?
Con questa prima fiondata fredda della stagione sarebbe lecito aspettarsi le prime nevicate degne di nota sulle Alpi ed anche le prime comparse sull’Appennino settentrionale. La quota neve potrebbe assestarsi attorno ai 2000 metri sulle Alpi, anche più in basso sui settori di confine. (METEOGIORNALE.IT)
