
(METEOGIORNALE.IT) Il persistente dominio dell’anticiclone nordafricano sta determinando condizioni meteo davvero troppo calde, a tratti opprimenti, specie per via dell’elevata umidità.
La pressione dell’anticiclone subtropicale non accenna a diminuire, con il risultato che il Centro Italia e il Sud Italia, così come le Isole Maggiori, stanno affrontando giorni di calore intenso. Nella Pianura Padana, le temperature toccano agevolmente punte di 32-34 °C, con un’umidità che amplifica la sensazione di disagio bio-climatico. Questo fenomeno è particolarmente avvertito nelle aree urbane, dove l’asfalto e il cemento trattengono il calore, peggiorando ulteriormente la situazione.
L’umidità elevata aggrava la situazione notturna
Una delle caratteristiche più insidiose di questa fase meteo è rappresentata dalle temperature minime, che durante la notte restano sorprendentemente elevate. Nelle città costiere del Sud Italia, ad esempio, le temperature notturne non scendono sotto i 25 °C, causando notti insonni e privando la popolazione di un riposo rigenerante. Questo fenomeno è dovuto principalmente all’alto tasso di umidità, che è amplificato dall’evaporazione del Mar Mediterraneo e dalla mancanza di correnti d’aria sufficientemente fresche per disperderla.
Previsioni di un cambiamento all’orizzonte
Tuttavia, nonostante il caldo opprimente, ci sono segnali di un possibile cambiamento. Secondo le ultime proiezioni meteo, la fine della prima decade di settembre potrebbe vedere l’arrivo di correnti nord-atlantiche, capaci di contrastare l’influenza del promontorio africano. Queste correnti, che potrebbero manifestarsi tra il 10 e il 15 settembre, potrebbero portare un abbassamento delle temperature, soprattutto al Nord Italia e in parte del Centro Italia, con un conseguente miglioramento delle condizioni meteo generali.
Prima di questo cambiamento significativo, è previsto un temporaneo indebolimento dell’alta pressione in quota, che potrebbe favorire l’arrivo di correnti atlantiche più fresche tra il 2 e il 4 settembre. Queste correnti potrebbero causare temporali sparsi, specialmente al Nord Italia e nelle zone interne del Centro Italia, portando un momentaneo sollievo. Tuttavia, questi fenomeni saranno di breve durata e non sufficienti a dissipare completamente l’afa e l’umidità presenti. (METEOGIORNALE.IT)
