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SpaceX: il rientro degli astronauti di Polaris Dawn dopo storica missione con passeggiata spaziale

Maria Trevisan di Maria Trevisan
16 Set 2024 - 18:27
in Magazine
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Il 15 settembre 2024, la capsula Crew Dragon Resilience della missione SpaceX Polaris Dawn ha fatto ritorno nell’atmosfera terrestre, concludendo il suo percorso con un ammaraggio nelle acque del Golfo del Messico, vicino alle coste della Florida. Questo avvenimento rappresenta una pietra miliare per SpaceX, poiché segna il completamento della prima passeggiata spaziale privata nella storia.

 

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(METEOGIORNALE.IT) L’intera missione è stata sostenuta e guidata dal miliardario Jared Isaacman, che aveva già comandato la missione Inspiration4 nel settembre 2021. Il lancio di Polaris Dawn, inizialmente previsto per il 2022, è stato rinviato a causa di complessità tecniche e innovative legate alla realizzazione dell’impresa.

 

Uno degli elementi più impegnativi della missione ha riguardato l’attività extraveicolare (EVA), che ha richiesto la progettazione di una nuova tuta spaziale da parte di SpaceX e modifiche sostanziali alla capsula Crew Dragon Resilience. Tra le innovazioni introdotte, vi era una struttura denominata Skywalker, dotata di una scala e appigli necessari per facilitare le operazioni dell’EVA.

 

Il lancio effettivo è avvenuto il 10 settembre 2024, quando Isaacman e i suoi tre compagni sono stati lanciati in orbita a bordo del razzo Falcon 9. Durante il loro soggiorno nello spazio, l’equipaggio ha raggiunto un’altitudine record di circa 1.400 km, superando qualsiasi altro veicolo spaziale abitato che abbia orbitato intorno alla Terra fino ad oggi.

 

Per prepararsi adeguatamente all’EVA, evitando il rischio della malattia da decompressione, una condizione tipica dei subacquei, l’equipaggio ha effettuato una campagna di due giorni per eliminare l’azoto dal sangue.

 

L’attività extraveicolare è stata condotta nelle prime ore del 12 settembre, con Isaacman che ha aperto il portello esterno della capsula e si è avventurato nello spazio utilizzando la struttura Skywalker per osservare la Terra da una prospettiva privilegiata. Anche Sarah Gillis ha partecipato attivamente alla passeggiata spaziale; entrambi sono rimasti saldamente ancorati alla capsula durante la loro uscita.

 

Oltre all’EVA, durante i cinque giorni trascorsi in orbita, l’equipaggio ha portato a termine diversi esperimenti scientifici, commissionati da istituzioni accademiche e organizzazioni governative come il NASA Human Research Program. Questi studi avevano l’obiettivo di analizzare gli effetti dei voli spaziali sul corpo umano, in vista delle future missioni lunari o su Marte.

La missione Polaris Dawn ha permesso di testare non solo le nuove tute spaziali EVA progettate da SpaceX, ma anche le capacità di comunicazione laser dei satelliti Starlink, con la trasmissione di immagini dallo spazio direttamente verso la Terra.

 

Infine, durante la missione, Anna Menon ha letto un libro illustrato dedicato ai bambini, mentre Sarah Gillis ha suonato al violino un pezzo tratto dalla colonna sonora di Star Wars. Queste attività, integrate nel contesto della missione, avevano lo scopo di promuovere la cultura e l’educazione attraverso lo spazio. (METEOGIORNALE.IT)

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