Seguici su Google

Nel 1972, un caso misterioso ha intrigato i ricercatori: il sangue di una donna incinta mancava di un antigene comune nei globuli rossi, generando confusione. Dopo cinquant’anni, una ricerca innovativa ha portato alla scoperta di un nuovo sistema di gruppi sanguigni, denominato MAL.

 

I gruppi sanguigni sono determinati dalla presenza o assenza di specifici antigeni sulla superficie dei globuli rossi. Oltre ai noti gruppi A, B, O e AB, esiste una classificazione più dettagliata, i sistemi dei gruppi sanguigni, basata su antigeni controllati da particolari geni. Fino a novembre 2023, l’International Society of Blood Transfusion riconosceva 45 sistemi distinti, con un totale di 362 antigeni diversi.

 

Il caso del 1972 ha coinvolto una paziente priva dell’antigene AnWj, un fenomeno osservabile solo in pochi individui. Le cause più comuni dell’assenza di AnWj includono cancro o disturbi ematologici che sopprimono l’espressione dell’antigene. Tuttavia, l’indagine recente ha individuato cinque soggetti, tra cui alcuni membri della stessa famiglia, la cui mancanza di AnWj è dovuta a fattori genetici.

 

Analizzando gli esomi di questi individui (le parti del DNA che codificano per proteine), i ricercatori hanno scoperto una delezione omozigote specifica nel gene che codifica per la proteina MAL (mielina e linfociti). In altre parole, i soggetti che esprimevano l’antigene AnWj mostravano una normale presenza della proteina MAL sulla membrana dei loro globuli rossi, mentre nei soggetti AnWj-negativi, questa proteina risultava assente, sia per cause ereditarie sia per soppressione acquisita.

 

Gli studi hanno inoltre dimostrato che gli anticorpi anti-AnWj impediscono il legame degli anticorpi anti-MAL nei globuli rossi positivi all’AnWj. Questo ha portato il team di ricerca a identificare e definire un nuovo sistema di gruppi sanguigni, basato sulla presenza o assenza dell’antigene MAL.

 

Louise Tilley, del NHS Blood and Transplant, ha descritto questa scoperta come un traguardo significativo, frutto di decenni di ricerca, e ha evidenziato le sfide legate alla rarità delle condizioni genetiche coinvolte. Il sequenziamento degli esomi ha giocato un ruolo cruciale nell’individuare il gene MAL, poco conosciuto nel contesto dei globuli rossi.

 

Questa scoperta ha implicazioni rilevanti per la medicina trasfusionale. La presenza di alloanticorpi (anticorpi diretti contro antigeni non propri) può causare gravi complicazioni durante le trasfusioni, se c’è una discordanza tra il sangue del donatore e quello del ricevente. Inoltre, durante la gravidanza, tali anticorpi possono innescare reazioni immunitarie pericolose. Sebbene l’assenza di questo antigene sia estremamente rara, comprendere le dinamiche del sistema MAL contribuirà a migliorare la sicurezza nelle trasfusioni di sangue e ridurre il rischio di reazioni avverse.

Seguici su Google