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Cosa accade di molto strano ai metalli nello spazio? Il fenomeno della saldatura a freddo

Leandro Fontana di Leandro Fontana
04 Lug 2024 - 20:18
in Magazine
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Da millenni, l’umanità ha sviluppato la capacità di manipolare i metalli, migliorando nel tempo le tecniche per aumentarne la resistenza agli agenti ambientali. Si potrebbe pensare che nel vuoto spaziale, dove non esistono agenti ossidanti, i metalli possano conservarsi meglio. Tuttavia, esistono problematiche specifiche del vuoto che possono avere ripercussioni gravi sulle missioni spaziali.

 

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(METEOGIORNALE.IT) Una delle tecniche fondamentali nell’uso dei metalli è la saldatura, processo che generalmente implica l’utilizzo di alte temperature per fondere i metalli e unirli. Esistono anche metodi alternativi che sfruttano reazioni chimiche, pressione o approcci a livello molecolare per ottenere la fusione dei metalli. Tuttavia, nello spazio si verifica un fenomeno particolare noto come saldatura a freddo.

 

La saldatura a freddo non richiede calore. I metalli devono essere dello stesso tipo, puliti, piatti e in ambiente di vuoto. Avvicinandosi, le forze di Van der Waals tra gli atomi dei metalli si intensificano, facilitando il contatto. Una volta che le superfici si toccano, avviene la saldatura. Ad esempio, se due lastre d’oro vengono messe a contatto nel vuoto, gli atomi sulla superficie di una lastra interagiranno con quelli dell’altra, formando un legame metallico senza distinguere tra le due lastre.

 

Nonostante la teoria, la saldatura a freddo su scala macroscopica presenta difficoltà e necessita di specifiche pressioni per essere realizzata. Tuttavia, a livello nanometrico, è possibile ottenere saldature quasi perfette con fili d’oro, che sembrano incredibilmente un unico pezzo di metallo.

 

Nonostante le difficoltà nella saldatura a freddo macroscopica, non si deve pensare che questo fenomeno sia raro o irrilevante. Un manuale dell’Agenzia Spaziale Europea riporta un caso significativo: la sonda Galileo, durante la missione a Giove negli anni ’90, non riuscì a dispiegare la sua antenna ad alto guadagno a causa della saldatura a freddo. Il movimento continuo tra le costole dell’antenna, bloccate durante il lancio, causò la loro saldatura. Fortunatamente, la missione disponeva di un’altra antenna, sebbene più lenta, permettendo comunque lo svolgimento della missione, che si rivelò cruciale per l’esplorazione del Sistema Solare. (METEOGIORNALE.IT)

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