
(METEOGIORNALE.IT) Siamo nel mezzo di una settimana estremamente perturbata per le regioni del Nord. Questo fenomeno sta operando una decisa erosione dell’anticiclone che aveva caratterizzato il meteo nel corso del fine settimana precedente. Si prevede che i forti contrasti termici potrebbero intensificare le condizioni di maltempo, con accumuli davvero estremi, se pensiamo che siamo alle porte dell’Estate.
Che maltempo e per quanto tempo!
Una parte dell’Italia si appresta a subire precipitazioni abbondanti a causa della persistenza di questa circolazione di bassa pressione, che rimarrà ancorata sull’Europa Occidentale. Di conseguenza, la Penisola sarà esposta a un flusso di correnti umide di provenienza sud-occidentale, che favoriranno l’arrivo di perturbazioni cariche di pioggia.
Le previsioni indicano che non si assisterà a variazioni sostanziali fino al prossimo weekend, con l’area ciclonica che rimarrà sostanzialmente stazionaria a ovest dell’Italia. Questo scenario è sostenuto da un robusto muro anticiclonico che si estenderà lungo l’Europa Centro-Orientale, con il supporto del promontorio subtropicale che si estende dal Sud Italia verso i Balcani.
Terra di contrasti
L’Italia si troverà così a essere teatro di uno scontro tra masse d’aria contrastanti, che caratterizzeranno una settimana di forte turbolenza meteorologica. Le regioni settentrionali saranno particolarmente colpite, con condizioni meteo che da instabili si evolveranno in perturbate, con apice Mercoledì 15 e Giovedì 16.
Al contrario, il Centro-Sud rimanere maggiormente al riparo dal maltempo, con fenomeni di instabilità più limitati e localizzati. Nonostante ciò, non mancheranno passaggi di nubi dense, talvolta accompagnate da pulviscolo sahariano, con temperature che potrebbero superare i 35 gradi.
Verso il fine settimana?
Niente di nuovo, anche se gli estremi parrebbero in calo. L’area ciclonica continuerà a rimanere ancorata sull’Europa Occidentale, generando contrasti termici che potrebbero tradursi in fenomeni violenti, soprattutto al Nord Italia.
Le regioni settentrionali subiranno le maggiori conseguenze, con precipitazioni intense portate da una serie di perturbazioni alimentate dal flusso afro-mediterraneo. In alcune città padane, specialmente nelle aree prossime alle Alpi, si potrebbero registrare quantitativi di pioggia ben superiori alla media. Città come Milano, Monza, Bergamo potrebbero avere più della media dell’intero mese in pochi giorni.
Attenzione che durerà parecchio…
Non è escluso che questa configurazione meteorologica possa estendersi per tutto il mese di maggio, portando l’Italia verso l’inizio dell’estate ancora come teatro di scontri tra diverse masse d’aria. I temporali violenti potrebbero quindi coesistere con le prime ondate di calore intenso provenienti dal Sahara. (METEOGIORNALE.IT)
