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In un mese di maggio estremamente turbolento e caratterizzato da fin troppe perturbazioni ricche di temporali, si cerca di capire quando effettivamente potrà arrivare il caldo estivo sulla nostra penisola. Al momento questa possibilità sembra davvero lontana, considerando che le più recenti simulazioni dei modelli meteo ipotizzano l’arrivo di tante altre perturbazioni parecchio minacciose all’interno del Mediterraneo.

 

Troppo maltempo!

A pagarne le conseguenze saranno soprattutto le regioni del Centro e del Nord, che si ritroveranno sulla traiettoria di almeno altre tre perturbazioni atlantiche da qui al termine di maggio. Tutte queste perturbazioni porteranno nuove piogge, nuovi temporali che andranno ad amplificare i disagi e i problemi su territori già martoriati dalle piogge nei giorni scorsi, come in Lombardia, in Emilia, in Veneto, in Friuli e in Trentino. Ricordiamo infatti che negli ultimi 30 giorni sono caduti oltre 300 mm di pioggia su gran parte del Nord, un dato decisamente clamoroso che supera di gran lunga le medie primaverili. E come se non bastasse, da qui al termine di maggio potrebbero precipitare altri 150 o addirittura 200 mm su vasti territori del Nord Italia, andando a peggiorare una situazione già abbondantemente critica.

 

Ma quando arriverà l’alta pressione, soprattutto il caldo? Sia chiaro, le temperature sul meridione sono sempre o quasi sempre state superiori alle medie del periodo, sia ad aprile sia a maggio, soprattutto all’estremo sud dove la temperatura è salita più volte al di sopra dei 30 °C. Tuttavia, ci teniamo a precisare che non si è trattato di vere e proprie alte pressioni in grado di portare tempo stabile e tranquillo, bensì si è trattato di tanti richiami caldi legati a queste perturbazioni che hanno colpito in modo più diretto il nord. Non a caso abbiamo dovuto fare i conti anche frequentemente con i venti di scirocco e tanta polvere desertica nei nostri cieli, tipica di queste configurazioni turbolente.

 

Caldo a Giugno?

Lo scacchiere barico tra Atlantico e l’Europa potrebbe subire delle piccole modifiche nel suo impianto nella prima decade di giugno. Le perturbazioni potrebbero concentrarsi in modo più diretto sull’Europa occidentale e il Nord Italia, mentre le regioni del Sud potrebbero vivere periodi un po’ più stabili e un po’ più tranquilli grazie all’invadenza dell’alta pressione nordafricana.

 

Questo significa che l’Italia potrebbe ritrovarsi letteralmente divisa in due nella prima decade di giugno e dell’estate meteorologica: il Nord potrebbe fare ancora i conti con tanti temporali e rischio di nubifragi e grandinate, mentre le regioni del Sud potrebbero vivere giornate pienamente estive con temperature anche oltre i 35 °C. Non si esclude l’arrivo dei primi 40 °C proprio all’avvio di giugno sull’estremo sud, ma di questo dovremmo necessariamente riparlarne in modo più approfondito nei prossimi editoriali, con aggiornamenti un po’ più chiari e affidabili.

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