
(METEOGIORNALE.IT) Gli autori dello studio, Thomas Morcom e Helen Gittos, riconoscono che i precedenti tentativi di datazione del gigante lo collocavano o in epoca preistorica o all’inizio del periodo moderno. Utilizzando una tecnica chiamata luminescenza otticamente stimolata, i ricercatori del National Trust teorizzano che il monumento collinare sia stato effettivamente costruito nel periodo compreso tra il 700 e il 1100 d.C., e che potenzialmente sia stato utilizzato come luogo di raduno per gli eserciti del Wessex.
Rivalutazione delle teorie storiche
Questa svolta nella datazione getta nuova luce su varie interpretazioni storiche dell’identità del Gigante di Cerne. Molti studiosi avevano ipotizzato che il gigante fosse modellato sulla figura mitologica di Ercole e, sebbene, come scrivono gli autori, “a prima vista, una datazione medievale sembra strana per una figura che assomiglia al dio classico Ercole”, vi fu effettivamente un rinnovato interesse per l’eroe greco durante il IX secolo, il che conferisce credibilità a questa ipotesi.
Un’altra teoria popolare riguardo l’ispirazione per il gigante era la sua associazione con San Eadwold. Gli autori propongono che i residenti di un monastero benedettino, costruito a Cerne alla fine del X secolo, abbiano attivamente propagato questa idea, deviando l’interesse per il gigante dalle affiliazioni greche verso quelle cristiane.
Un’ulteriore identità attribuita al gigante era quella di una divinità pagana chiamata Helith. Gli autori dello studio su Speculum scrivono che questa identificazione fu un errore, risultato di una lettura errata, nel XIII secolo, di un resoconto del gigante scritto in latino.
Le nuove scoperte riguardanti l’età e la storia del Gigante di Cerne rendono più comprensibili questa serie di teorie riguardo alla sua identità. In definitiva, come scrivono gli autori, questa biografia complessa è “parte della storia del gigante e di ciò che continua ad attrarre così tante persone verso di lui”.
Riferimento: “Il Gigante di Cerne nel suo contesto medievale” di Thomas Morcom e Helen Gittos, gennaio 2024, Speculum: A Journal of Medieval Studies.
DOI: 10.1086/727992 (METEOGIORNALE.IT)
