Il bel tempo e la mitezza che attualmente avvolgono l’Italia saranno ben presto un lontano ricordo. Le recenti previsioni meteo emanate dai principali centri di calcolo sono abbastanza ragguardevoli per quel che riguarda il tempo della Settimana Santa, che rischia di rivelarsi davvero movimentata e turbolenta. L’alta pressione infatti lascia lo spazio alle perturbazioni atlantiche le quali, una dopo l’altra, si infileranno nel Mediterraneo scatenando varie ondate di maltempo a più riprese.
Perturbazioni in arrivo
Entrando nel dettaglio, ci aspettiamo il transito di almeno tre perturbazioni nei prossimi giorni. La prima, velocissima nel corso di questo venerdì, si limiterà a portare qualche piovasco e qualche temporale sulle regioni del Sud; la seconda è attesa nella giornata di domenica e nelle prime ore di lunedì, quando avremo a che fare con improvvisi temporali al Nord anche parecchio intensi, con rischio di grandine di grosse dimensioni e poi qualche fenomeno anche sulle regioni centrali e adriatiche; infine, la perturbazione più intensa ed estesa che potrebbe irrompere sulla nostra penisola tra lunedì 25 e mercoledì 27 marzo.
Quest’ultima perturbazione potrebbe rivelarsi particolarmente imponente, portando piogge diffuse su gran parte d’Italia e anche forti temporali specie sul lato tirrenico e al Nord Italia. Inoltre, le temperature sono destinate a scendere su tutto il settentrione, mentre al sud, addirittura, potremmo imbatterci in un nuovo aumento delle temperature ad inizio prossima settimana, grazie al ritorno dei venti forti di scirocco.
Successivamente, nel corso della Settimana Santa, la situazione è decisamente turbolenta e incerta. I centri di calcolo ci suggeriscono la possibilità di una nuova incursione fredda dal Nord Atlantico, che regalerebbe altre piogge e altri temporali soprattutto al Nord tra il 29 e il 30 marzo. Non escludiamo inoltre l’arrivo di altri cicloni da ovest proprio tra Pasqua e i primi giorni di aprile. Insomma, al momento non si intravedono fasi di alta pressione durature e coriacee, bensì solo tante perturbazioni, una dopo l’altra, intervallate al più da qualche breve giornata di tranquillità.