Una rivoluzione nel mondo dei materiali: il carburo di silicio amorfo
(METEOGIORNALE.IT) Il mondo della scienza dei materiali è in fermento per una scoperta che promette di rivoluzionare diversi settori, dalla microelettronica all’esplorazione spaziale. Un gruppo di ricercatori dell’Università di Delft, guidati dal professore assistente Richard Norte, ha sviluppato un materiale dalle caratteristiche eccezionali: il carburo di silicio amorfo (a-SiC). Questo materiale non solo si contraddistingue per una resistenza paragonabile a quella del diamante e del grafene, ma vanta anche una resistenza alla trazione dieci volte superiore a quella del Kevlar, noto per il suo impiego nei giubbotti antiproiettile.
Un materiale dalle proprietà uniche
Il carburo di silicio amorfo si distingue per le sue proprietà meccaniche, fondamentali per l’isolamento delle vibrazioni nei microchip. Questo lo rende particolarmente adatto alla realizzazione di sensori per microchip ultra-sensibili. Le potenziali applicazioni sono molteplici: dai sensori avanzati per microchip e celle solari di nuova generazione, fino alle tecnologie pionieristiche per l’esplorazione spaziale e il sequenziamento del DNA. La combinazione della forza di questo materiale con la sua scalabilità lo rende estremamente promettente.
La forza dell’amorfismo
Per comprendere meglio la caratteristica dell’amorfismo, è utile pensare alla maggior parte dei materiali come composti da atomi disposti in un modello regolare, simile a una torre di LEGO costruita con precisione. Questi sono definiti materiali “cristallini”, come ad esempio il diamante, che ha atomi di carbonio perfettamente allineati, contribuendo alla sua famosa durezza. Al contrario, i materiali amorfi sono paragonabili a un mucchio casuale di LEGO, dove gli atomi non hanno un arrangiamento consistente. Tuttavia, contrariamente alle aspettative, questa casualità non comporta fragilità. Infatti, il carburo di silicio amorfo è la prova che la forza può emergere da tale casualità.
La resistenza alla trazione
La resistenza alla trazione di questo nuovo materiale è di 10 GigaPascal (GPa). Per capire cosa significhi, si può immaginare di provare a stirare un pezzo di nastro adesivo fino a farlo rompere. Per simulare lo sforzo di trazione equivalente a 10 GPa, sarebbe necessario appendere circa dieci automobili di medie dimensioni una dopo l’altra a quella striscia prima che si spezzi, spiega Norte.
Dalla micro alla macro scala: la scalabilità del carburo di silicio amorfo
Test innovativi con la tecnologia dei microchip
I ricercatori hanno adottato un metodo innovativo per testare la resistenza alla trazione di questo materiale. Invece dei metodi tradizionali, che potrebbero introdurre imprecisioni nel modo in cui il materiale è ancorato, si sono rivolti alla tecnologia dei microchip. Crescendo i film di carburo di silicio amorfo su un substrato di silicio e sospendendoli, hanno sfruttato la geometria delle nanostringhe per indurre alte forze di trazione. Fabbricando molte di queste strutture con forze di trazione crescenti, hanno osservato meticolosamente il punto di rottura. Questo approccio basato sui microchip non solo garantisce una precisione senza precedenti, ma apre anche la strada a futuri test sui materiali.
La fondamentale importanza delle nanostringhe
Le nanostringhe sono blocchi fondamentali, la base che può essere utilizzata per costruire strutture sospese più complesse. Dimostrare un’elevata resistenza alla trazione in una nanostringa significa mostrare la forza nella sua forma più elementare.
Produzione su larga scala
Quello che infine distingue questo materiale è la sua scalabilità. Il grafene, un singolo strato di atomi di carbonio, è noto per la sua impressionante resistenza ma è difficile da produrre in grandi quantità. I diamanti, sebbene estremamente forti, sono rari in natura o costosi da sintetizzare. Il carburo di silicio amorfo, d’altra parte, può essere prodotto su scala wafer, offrendo grandi fogli di questo materiale incredibilmente robusto.
Con l’emergere del carburo di silicio amorfo, ci troviamo sulla soglia di una ricerca sui microchip ricca di possibilità tecnologiche, conclude Norte. (METEOGIORNALE.IT)
