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Or bene, siamo giunti a uno snodo cruciale nelle proiezioni meteo climatiche invernali. Siamo giunti, come spesso capita, a quel punto della stagione che ci dirà se dovremo sottostare ancora una volta al diktat anticiclonico o al contrario se potremo sperare in un cambiamento sostanziale.
Beh, per poter rispondere non possiamo far altro che continuare a seguire le dinamiche del Vortice Polare, dinamiche che ultimamente non erano state incoraggianti ma in prospettiva si scorgono imponenti novità.
Il rafforzamento registrato ultimamente sta incidendo negativamente sull’aspetto termico o per meglio dire, ben presto inciderà pesantemente sulle temperature. Inutile ripeterci, l’Anticiclone sta per prendere il sopravvento e i termometri ben presto schizzeranno all’insù.
Poi però cambiare tutto, anzi potrebbe cambiare tutto. Meglio utilizzare il condizionale, non si sa mai… A livello evolutivo ci aspettiamo profonde modifiche della circolazione atmosferica emisferica, modifiche dettate molto probabilmente dall’improvviso indebolimento del Vortice Polare.
Le onde di pressione potrebbero innescare un’azione a tenaglia: da una parte l’euro-asia, dall’altro lato il Pacifico. Tali onde di pressione dovrebbero innescare un improvviso riscaldamento stratosferico, improvviso e violento al punto che il Vortice Polare potrebbe addirittura rompersi. Comunque dovrebbe indebolirsi parecchio.
E’ per questo motivo che i modelli previsionali stanno evidenziando, ultimamente, un pesante cambiamento entro fine anno. E’ per questo motivo che continuiamo a pensare che durante le festività avremo a che fare con un’irruzione artica mica male. Si tratta di avere pazienza, si tratta di saper aspettare e soprattutto non scoraggiarsi dinanzi alle prime difficoltà.
Vedremo che le condizioni meteo climatiche verranno letteralmente sconvolte dalla crisi del Vortice Polare, vedrete che non sarà il solito Inverno degli ultimi anni. (METEOGIORNALE.IT)
