La crisi della biodiversità e il rischio di estinzione
(METEOGIORNALE.IT) La lista rossa globale dell’International Union for Conservation of Nature (IUCN) è un documento che raccoglie dati preoccupanti sulla situazione delle specie animali nel mondo. Attualmente, su 157.190 specie elencate, ben 44.016 sono considerate a rischio di estinzione, con un incremento di quasi 2.000 unità rispetto all’anno precedente. Questo dato allarmante è stato reso noto durante la COP28 a Dubai, dove è stato presentato l’ultimo rapporto IUCN.
Il rapporto IUCN e il cambiamento climatico
Il rapporto IUCN si focalizza sulle conseguenze del cambiamento climatico, che sta mettendo a rischio un numero sempre maggiore di specie, tra cui il salmone atlantico e le tartarughe verdi. Per la prima volta, l’aggiornamento delle liste rosse include anche una valutazione globale dei pesci d’acqua dolce. Grethel Aguilar, direttrice generale dell’IUCN, ha sottolineato l’importanza di affrontare congiuntamente le crisi del cambiamento climatico e del calo della biodiversità, evidenziando la necessità di un’azione urgente e ambiziosa per mantenere il surriscaldamento entro 1,5 gradi Celsius.
Le specie in pericolo
Circa 6.700 specie minacciate di estinzione stanno vedendo peggiorare le proprie condizioni a causa del cambiamento climatico. La tartaruga verde del Pacifico centro-meridionale e orientale, ad esempio, è sempre più a rischio a causa dell’innalzamento del livello dei mari che inondano i nidi. Anche il salmone atlantico, sebbene non sia ancora minacciato di estinzione, ha subito un calo significativo del numero di esemplari. Gli anfibi, come rane e salamandre, sono tra le specie più colpite, con il 41% di esse minacciato di estinzione.
I dati sui pesci di acqua dolce
I pesci d’acqua dolce devono affrontare non solo i rischi legati all’azione umana, come dighe e inquinamento, ma anche quelli derivanti dai cambiamenti climatici, che rendono più difficile la ricerca di cibo. Un quarto delle specie di pesci d’acqua dolce è a rischio di estinzione. La IUCN evidenzia come le minacce principali siano rappresentate dai cambiamenti climatici, dall’inquinamento, dall’estrazione intensiva dell’acqua, dalla pesca eccessiva e dalle specie invasive e malattie.
In conclusione, il rapporto IUCN mette in luce la gravità della situazione in cui si trovano molte specie animali a causa del cambiamento climatico e dell’azione umana. È fondamentale un intervento tempestivo e deciso per proteggere la biodiversità del nostro pianeta e garantire la sopravvivenza delle specie a rischio. (METEOGIORNALE.IT)
