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Da quand’è che non succede? Abbiamo perso il conto. Da quand’è che le condizioni meteo climatiche non propongono l’evento invernale coi fiocchi? Abbiamo perso il conto.
E’ vero, febbraio 2012 fu in qualche modo eccezionale ma s’è trattato di un’oasi nel deserto. In passato certe situazioni capitavano con maggior frequenza, diciamo che l’Anticiclone Siberiano spesso e volentieri era capace di mettere il naso al di là degli Urali e l’aria gelida continentale era in grado di raggiungere l’Europa.
Poi sì, non sempre si veniva coinvolti, ma era semplicemente emozionante osservare certe dinamiche. Dinamiche che, ahi noi, sono diventate sempre più rare.
Quest’anno sarà la volta buona? Chissà… La nostra è una scommessa, lo sappiamo, ma se ci stiamo sbilanciando – da tempo – è perché vi sono indizi in tal senso. Pochi ma buoni, verrebbe da aggiungere, ma per poter fare una prova abbiamo necessità di ulteriori elementi a corredo.
Diciamo che la nostra scommessa strizza l’occhio a febbraio perché è quello il mese che potrebbe scatenare dinamiche atmosferiche pesanti. Le solite dinamiche stratosferiche, ovvero un potente riscaldamento stratosferico capace di mandare letteralmente in crisi il Vortice Polare. A quel punto potrebbero mettersi in moto manovre a dir poco interessanti, a quel punto l’Anticiclone Siberiano potrebbe allungarsi verso ovest.
Ed ecco che l’aria gelida continentale potrebbe raggiungere l’Europa, ed ecco che a quel punto l’aria gelida continentale potrebbe catapultarsi anche sul Mediterraneo. Ed ecco che a quel punto le nevicate potrebbero spingersi sulle coste, così come non succede da chissà quanto.
Insomma, avrete capito che puntiamo decisi su febbraio, detto però che dicembre e gennaio potrebbero essere due mesi da seguire con estrema attenzione. In quel caso, però, perché potrebbe essere l’Artico a fare la voce grossa. (METEOGIORNALE.IT)
