
La prima decade di ottobre
Le previsioni generali
(METEOGIORNALE.IT) Secondo le ultime tendenze del rinomato centro di calcolo europeo, ECMWF, l’inizio di ottobre 2023 sarà caratterizzato da un’ampia area con anomalie termiche e di pressione positive su quasi tutta l’Europa centro-occidentale. Questi modelli avanzati, frutto di un intenso lavoro scientifico, offrono un alto livello di attendibilità e rappresentano il futuro della meteorologia.
In Italia, in particolare nelle regioni centro-settentrionali, si prevedono le anomalie più significative. L’anticiclone subtropicale spingerà verso il sud Europa e il Mediterraneo, favorito anche dalla risalita dei resti di ex uragani atlantici sul vicino Atlantico. Questo si tradurrà in un clima prevalentemente anticiclonico, con lunghi periodi secchi, senza precipitazioni, e temperature superiori alla media del periodo.
La seconda decade di ottobre
Le previsioni generali
Durante la seconda decade di ottobre, le proiezioni ECMWF indicano un possibile indebolimento delle forti anomalie di geopotenziale e di pressione sull’Europa centro-occidentale. Questo potrebbe portare a un abbassamento di latitudine del flusso perturbato principale e all’ingresso di fronti e sistemi frontali oceanici nel Mediterraneo.
In Italia, ciò si tradurrebbe in un clima prevalentemente anticiclonico, ma con alcuni episodi piovosi dovuti al passaggio di diverse perturbazioni oceaniche, soprattutto nelle regioni tirreniche e al Nord. Anche le regioni meridionali e le isole potrebbero essere coinvolte da episodi di instabilità, con rovesci e temporali localmente intensi. Dal punto di vista termico, si prevedono anomalie positive, con temperature leggermente superiori alla media, in particolare nelle regioni del centro-nord.
La terza decade di ottobre
Le previsioni generali
Verso la fine di ottobre, l’analisi ECMWF suggerisce un possibile cambiamento significativo nella circolazione atmosferica, con un ritorno a condizioni meteorologiche più tipiche dell’autunno. Un’area con geopotenziali molto alti potrebbe isolarsi sull’Europa orientale, spingendo correnti di aria più fredda verso l’Europa centrale.
In Italia, questo potrebbe tradursi in incursioni di aria più fredda, sia dalla porta del Rodano (mistral) che da quella del Golfo di Trieste (bora). I forti contrasti termici con la massa d’aria più calda e umida preesistente sui mari attorno all’Italia potrebbero determinare intense ondate di maltempo e piogge in ampie aree del territorio nazionale. Tuttavia, data la notevole distanza temporale, queste previsioni per la fine di ottobre sono suscettibili a variazioni. (METEOGIORNALE.IT)
