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Due lati della stessa medaglia? Forse. L’Italia, lo sappiamo, è un Paese meteo climaticamente variegato ed è per questo che spesso e volentieri ci troviamo a discutere di situazioni meteorologiche diametralmente opposte.
L’esempio calzante è quello attuale: in alcune regioni continua a piovere, fin troppo, in altre non piove affatto ed anzi, l’Anticiclone Africano sta tornando all’attacco. La sola cosa che accomuna lo stivale intero è certamente l’aspetto termico, difatti le temperature si mantengono ampiamente al di sopra delle medie stagionali.
Ovvio, anche in questo caso vi sono delle differenze sostanziali. Le temperature che si registrano in Sicilia non sono le stesse che si registrano in Friuli Venezia Giulia.
Semplice, da un lato abbiamo una maggiore influenza del promontorio anticiclonico africano mentre dall’altro lato prevale una circolazione d’aria umida instabile che porta piogge particolarmente abbondanti. Idem in alcune zone del Nordovest, dove l’ultimo weekend di ottobre sarà a dir poco bagnato.
Però almeno si possono evincere alcune differenze sostanziali, perlomeno possiamo parlare di maggiore dinamicità meteo climatica, cosa che fino a poco tempo fa non era possibile. Fino alla scorsa settimana potevamo parlare esclusivamente del caldo, dell’Estate infinita, dell’Anticiclone Africano e di tutto quel che gli ruota attorno.
Oggi no, oggi finalmente possiamo discutere anche di piogge ma soprattutto possiamo discutere di un’evoluzione meteo climatica che promette battaglia. Possiamo discutere di un mese di novembre che potrebbe riservare parecchi colpi di scena, fin da subito tra l’altro. Insomma, possiamo parlare di qualcosa di diverso dal solito Anticiclone Africano.
Autunno che vuole accelerare, Autunno che si è stancato di procedere a strattoni, vorrebbe procedere a velocità costante senza che il motore vada fuori giri. (METEOGIORNALE.IT)
