(METEOGIORNALE.IT) La gobba calda subtropicale sembra non voler abbandonare il Mediterraneo e gran parte dell’Europa nei prossimi giorni. Naturalmente, stiamo parlando dell’anticiclone nordafricano, protagonista indiscusso delle ultime settimane su gran parte del vecchio continente, che sta estendendo l’estate ben oltre le aspettative. Di conseguenza, le condizioni meteo saranno ancora molto stabili nei prossimi giorni e per un cambiamento si dovrà attendere la seconda decade di ottobre.
Caldo duraturo
Questo significa che l’intera settimana corrente sarà caratterizzata da grande stabilità da nord a sud. Le perturbazioni atlantiche si concentreranno principalmente sull’Europa settentrionale, lasciando asciutto il resto del continente, che vedrà temperature in alcuni casi eccezionalmente alte. Fortunatamente, per l’Italia le anomalie più marcate sono previste tra Spagna, Francia e Gran Bretagna, dove si prevedono valori oltre 10°C rispetto alle medie stagionali.
In Italia, le temperature saranno leggermente inferiori rispetto all’Europa occidentale, ma ci troveremo comunque in un contesto simil-estivo, in particolare al centro e al nord, dove potrebbero essere registrati valori massimi intorno ai 27-30°C.
Irraggiamento notturno unico cenno autunnale
L’unico accenno autunnale si avvertirà di notte, quando l’irraggiamento notturno permetterà una rapida dispersione del calore accumulato durante il giorno, portando le temperature anche al di sotto dei 15°C nelle zone interne e nelle valli. Ciò favorirà anche la formazione di foschia e banchi di nebbia.
La data della svolta
Il cambiamento meteo è previsto nella seconda decade di ottobre, precisamente poco dopo il 10 del mese. La data da tenere d’occhio potrebbe essere il 12 o 13 ottobre, quando l’anticiclone potrebbe spostarsi sull’Atlantico centrale, aprendo la strada alle correnti atlantiche sull’Europa centrale e sul Mediterraneo.
Quindi, tra circa dieci giorni, le condizioni meteo potrebbero deteriorarsi, in particolare al Nord e sul versante tirrenico, zone più esposte alle correnti umide atlantiche. Nei prossimi giorni vedremo se questa tendenza sarà confermata dai principali modelli meteorologici. Ne parleremo nei prossimi editoriali. (METEOGIORNALE.IT)

