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Scoperto in Australia il fossile del secondo ragno più grande al mondo

Achille Mancini di Achille Mancini
06 Ott 2023 - 18:45
in Magazine
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Il fossile di ragno e la sua storia evolutiva

(METEOGIORNALE.IT) Il fossile di ragno recentemente scoperto in Australia rivela che una volta abitava le foreste pluviali mesiche dell’Australia, ma è stato successivamente sostituito da altre specie di ragni. I ragni migalomorfi, noti in America come tarantole, sono presenti sul continente australiano da prima della disgregazione di Gondwana. Attualmente, la specie è rappresentata in queste latitudini da una fauna diversificata di 12 famiglie. Nonostante la sua lunga storia evolutiva, solo un fossile di ragno migalomorfo è stato trovato in Australia.

Questo scarso ritrovamento è il risultato di una combinazione di fragilità degli animali e della tendenza delle femmine a rimanere all’interno delle loro tane. Di conseguenza, la mancanza di fossili in Australia ha reso difficile decifrare la storia evolutiva di questa specie, come indicato dalla ricerca.

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La scoperta del fossile di Megamonodontium mccluskyi

La specie somiglia superficialmente ai ragni trappola con zampe a pennello che si trovano attualmente nell’ovest del Nuovo Galles del Sud. Sono simili alle Idiommata, nel senso che hanno proporzioni robuste di corpo e zampe, oltre a un pedipalpo (tipo di doppio appendice) troncato.

Caratteristiche distintive del fossile

Tuttavia, l’assenza di una densa scopa, la presenza di un lungo ginocchio e denti sulla zampa tarsale suggeriscono che la specie è più basale di quelle che abitano in Australia. Il team di ricerca ha proposto che questa specie è strettamente correlata al ragno Monodontium del sud-est asiatico e della Papua Nuova Guinea.

 

Caratteristiche del fossile di ragno recentemente scoperto

In termini di dimensioni, Megamonodontium mccluskyi è il secondo ragno fossile più grande a livello mondiale. Il primo posto è attribuito a Mongolarachne jurassica del periodo omonimo che abitava in Cina, la quale ha una lunghezza corporea di 24,6 mm. Per darci un’idea, Megamonodontium mccluskyi è cinque volte la dimensione del ragno Monodontium esistente attualmente. Da ciò deriva il suo nome preceduto da “mega”.

Le caratteristiche uniche del fossile

I ragni trappola con zampe a pennello hanno sviluppato diverse caratteristiche come ciuffi di setole che permettono loro di arrampicarsi su superfici lisce. Il fossile di Megamonodontium mccluskyi scoperto è conservato con un’altissima fedeltà, principalmente le basi delle sue setole (strutture difensive delle tarantole). Queste ultime possono essere chemiosensoriali, meccanosensoriali, difensive e adesive. In alcuni ragni migalomorfi, le setole possono anche generare suoni.

La necessità di ulteriori studi

Rispetto agli insetti, gli organi sensoriali esterni dei ragni sono stati poco studiati e l’analisi delle tendenze evolutive si basa in gran parte sul materiale esistente, sottolinea la ricerca. Sarà interessante studiare le setole di altri ragni, ma si è appena iniziato a indagare la ricca diversità di ragni fossili in alcune zone dell’Australia. Fino ad ora sono stati trovati più di una dozzina di esemplari, quindi questo abbondante materiale offre una nuova e interessante opportunità per studiare la conservazione e l’evoluzione delle setole insieme ad altre strutture sofisticate.

Impatto del clima sull’evoluzione dei ragni

L’assenza di Monodontium e Megamonodontium nell’Australia attuale suggerisce che il clade (antenati) si è estinto localmente negli ultimi 15 milioni di anni. Fuori dal continente, Monodontium si trova ancora in foreste tropicali con caratteristiche simili alla foresta del Miocene che circonda McGraths Flat, luogo di ricerca situato in Australia dove si trovano diversi fossili di animali e piante dell’epoca menzionata.

Il ruolo dell’aridificazione nel processo di estinzione

Man mano che le specie di piante adattate alle terre aride evolsero e divennero dominanti, altre specie si estinsero. Basandosi su depositi fossili come Alcoota, Bullock Creek e Riversleigh, il team scientifico sostiene che durante il Miocene tardivo ci fu anche un ricambio nella fauna dei vertebrati.

La necessità di ulteriori ricerche

Tuttavia, senza un registro fossile di ragni è stato difficile prevedere quali lignaggi si estinsero durante quel periodo. Basandosi su questa specie, è evidente che l’aridificazione durante il Miocene ha anche provocato l’estinzione di diversi lignaggi di ragni. (METEOGIORNALE.IT)

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