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Non stiamo qui a fare previsioni sulla possibile presenza di neve ad ottobre in pianura, soprattutto considerando le attuali condizioni meteorologiche anomale e calde; ogni previsione di freddo sembrerebbe folle. Tuttavia, all’interno di questa inconsueta condizione climatica, non possiamo escludere la possibilità di eventi meteorologici estremi a causa del cambiamento climatico. Infatti, con sempre maggiore frequenza, assistiamo a picchi di caldo prolungati, seguiti da improvvisi periodi di freddo che, in Italia, raggiungono livelli di eccezionalità nelle stagioni intermedie, come anche l’autunno.

 

Tale freddo arriva in modo precoce o tardivo, ma da anni è quasi inesistente (rispetto alla media climatica) durante l’inverno. Questo conferma ciò che si sostiene da tempo: con il cambiamento climatico, gli eventi meteorologici estremi hanno maggiore probabilità di manifestarsi. Quindi, in pochi giorni, potremmo teoricamente passare da un caldo record a un freddo inatteso. Un esempio di ciò lo abbiamo visto alla fine dell’estate 2023, quando la neve ha raggiunto località alpine al di sotto dei 2000 metri, nonostante solo 36/48 ore prima ci fossero temperature superiori ai 30°C (valori record).

 

Considerando un clima meno anomalo rispetto all’attuale, nel passato abbiamo avuto diversi episodi di nevicate in ottobre, benché nel 2023 non sembra esserci alcuna indicazione in tal senso. Sappiamo però che le previsioni a lungo termine non sono sempre affidabili, quindi parliamone solo per sottolineare che tutto è possibile. Tuttavia, ai pessimisti che ritengono che si dovrebbe parlare solo di eventi certi, rispondiamo che le previsioni sono appunto previsioni, e che è fondamentale conoscere e discutere del clima passato per comprendere meglio la sua evoluzione e distinguere tra normalità e anomalie. Di certo, una nevicata in pianura nel Nord Italia in ottobre è sempre considerata un evento eccezionale.

 

Le nevicate anticipate ad ottobre sono un fenomeno piuttosto raro nel Nord-Ovest dell’Italia, non solo negli ultimi due, tre decenni, ma anche in epoche precedenti. Qui intendiamo focalizzarci sulle nevicate precoci registrate nelle due principali città del Nord Italia, Torino e Milano.

 

Per Torino, la nevicata più precoce registrata negli ultimi anni è quella del 27 ottobre 1979, causata da correnti di scirocco che hanno prevalso sul freddo degli giorni precedenti. Quel giorno, furono registrati 10 cm di neve in città e fino a 23 cm al Bric della Croce. Nel 1748, il 22 ottobre, caddero circa 10 cm di neve, che rimasero a terra per diversi giorni. Il 26 ottobre 1810 ci fu una nevicata leggera, mista a pioggia. Il 24 ottobre 1890 si verificò una breve nevicata, mentre il 31 ottobre 1920 si accumularono 2 cm di neve. L’ultima apparizione di fiocchi di neve fu il 28 ottobre 1997.

 

A Milano, le nevicate in ottobre sono meno frequenti e solitamente senza significativo accumulo. Il record storico di temperatura minima risale al 30 ottobre 1869, con -2,8°C registrati all’Osservatorio di Milano Brera. Tuttavia, una delle nevicate più abbondanti degli ultimi decenni è avvenuta all’inizio di novembre, con 15 cm registrati il 4 novembre 1980 in gran parte della Pianura Padana, in particolare tra Parma, Bologna, Mantova e Reggio Emilia, 30 cm a Imola e 10 cm a Verona. A Milano, invece, fu solo una leggera spruzzata.

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