L’autunno è finalmente entrato in scena e ci sta offrendo numerose perturbazioni di origine Atlantica, che hanno portato abbondanti piogge su molte delle nostre regioni. Nei prossimi giorni, non prevediamo cambiamenti significativi del meteo, con un predominio dell’assetto barico che favorirà le perturbazioni provenienti da ovest su tutto il Mediterraneo, sia nel finale di ottobre che nella prima parte di novembre.
A causa di queste correnti occidentali e, spesso, sud-occidentali, è improbabile che si verifichino ondate di freddo significative in Italia. Quando le perturbazioni da ovest dominano, l’aria fredda di origine artica o continentale rimane confinata a latitudini elevate, lontane dalla penisola.
In altre parole, al momento non ci sono le condizioni favorevoli per vedere la neve a quote molto basse o in pianura. Per quanto riguarda la prima decade di novembre, al massimo potremmo assistere a nevicate abbondanti e prolungate in montagna, soprattutto sull’arco alpino a quote superiori a 1500-2000 metri di altitudine. Molto raramente, qualche fiocco di neve potrebbe raggiungere anche l’alta collina al Nord. Tuttavia, al momento si tratta di tendenze a lungo termine su cui torneremo a discutere nei prossimi giorni.