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Meteo, già Settembre un Autunno con crescente rischio alluvioni in Italia

Piogge sopra la media Il Centro Meteo Europeo e quello Americano indicano una tendenza a precipitazioni superiori alla media per l’Autunno meteorologico

Mediterraneo, meteo estremo

Non trascurabile formazione di Medicane

Il Centro Meteo Europeo e quello Americano indicano una tendenza a precipitazioni superiori alla media per l’Autunno meteorologico appena iniziato. L’Autunno meteorologico comincia il 1° settembre. L’Estate 2023 è stata particolarmente calda, e il Mediterraneo mostra temperature superiori alla media a diversi livelli della sua superficie.

Spesso discutiamo dei pericoli legati alle elevate temperature delle acque del Mediterraneo . Ecco la ragione: un mare caldo che incontra correnti d’aria fredda porta a notevole instabilità atmosferica, che amplifica l’intensità dei fenomeni meteorologici. Tale dinamica è molto marcata nel Mar Mediterraneo , area che ha visto un riscaldamento consistente negli anni, con una crescita della temperatura di circa 2°C dal 1980.

Il mare caldo, quale ampio deposito di energia termica, aumenta l’evaporazione dell’acqua nell’aria. Quando l’aria fredda soffia su queste acque calde, il vapore acqueo sale velocemente nell’aria fredda, condensandosi in nuvole. Questa veloce ascensione dell’aria, unita all’alta umidità, crea l’ambiente perfetto per la nascita di potenti temporali.

Questa instabilità atmosferica è amplificata dallo scarto di temperatura tra l’aria fredda e l’acqua calda sottostante. Tale differenza termica può produrre venti intensi e raffiche, e spingere alla creazione di cicloni mediterranei.

Mediterraneo, meteo estremo

Con l’incremento della temperatura media nel Mar Mediterraneo, queste dinamiche diventano più evidenti. L’aumento di circa 2°C dal 1980 intensifica l’evaporazione, e quindi la presenza di vapore acqueo nell’atmosfera. Questo rende la regione particolarmente esposta a fenomeni meteorologici estremi, quali nubifragi, piogge intense, e temporali potenti.

Dopo aver esaminato gli effetti delle acque calde del Mediterraneo e analizzato i modelli matematici stagionali , si può affermare che l’Autunno potrebbe mostrare condizioni al di sopra della norma, propizie a quegli eventi che in passato hanno portato a piogge abbondanti causando alluvioni. In Italia, le aree a rischio alluvioni sono molte, specialmente in Autunno, tra settembre e ottobre, quando le alte temperature possono causare piogge anche nelle zone montuose, producendo intense precipitazioni che finiscono in torrenti, fiumi e laghi.

Non trascurabile formazione di Medicane

Un elemento legato al riscaldamento del Mediterraneo è l’aumento nella frequenza dei Medicane . L’ultimo Inverno ha visto la formazione di 3 di questi fenomeni nei mari italiani, un record dall’inizio delle osservazioni. Un “”Medicane”” o TLC (Tropical-Like Cyclone) è un fenomeno meteorologico specifico del Mar Mediterraneo. Nonostante presenti similitudini con i cicloni tropicali, nasce in un contesto geografico e meteorologico distinto, e non raggiunge la stessa potenza e dimensione. Ma la loro potenziale minaccia non può essere sottovalutata. I Medicanes, partendo come normali depressioni extratropicali, possono acquisire aspetti simili ai cicloni tropicali. Generalmente sono più piccoli e meno duraturi degli uragani, ma possono portare piogge devastanti.

Il 26-30 ottobre 2018 , la tempesta Vaia ha colpito. Danneggiamenti immensi, foreste rase al suolo nelle Alpi e Prealpi italiane orientali, 37 vittime, 38 feriti, 4500 sfollati.

4 Ottobre 2021, in Liguria, precipitazioni record con 883 millimetri in 24 ore. Alluvioni e frane nell’Appennino Ligure. Il 18 agosto, un Dereho ha attraversato la Corsica e ha colpito le coste di Liguria e Toscana, causando in totale 12 morti e 68 feriti tra Corsica, Italia e Austria. Il 21 gennaio, un Ciclone a cuore caldo, ovvero un TLC, si è formato vicino alle coste di Romagna e Marche, causando mareggiate, piogge torrenziali e neve a quote basse, con San Marino sommersa dalla neve. Il 10 febbraio 2023, il Ciclone Helios ha investito Catania, Siracusa e Ragusa, con precipitazioni che hanno raggiunto i 500 millimetri. L’Etna è stata coperta da una nevicata storica.

Questo rappresenta l’effetto di un Mar Mediterraneo surriscaldato. Fenomeni meteorologici estremi. Senza menzionare le innumerevoli vittime, feriti e danneggiamenti causati da tali eventi negli anni recenti. Alcuni definiscono come “meteo ansia” la discussione sulla possibilità di tali eventi e si lamentano delle prossime notifiche meteo sullo smartphone che saranno inviate come allerta meteo da parte della Protezione Civile (all’estero, in moltissimi Paesi è un servizio attivo da diversi anni).

L’iniziativa della Protezione Civile Italiana dovrebbe avere inizio al più presto, seguendo le direttive fornite, evitando ogni controversia al riguardo.