L’autunno si fa strada in Europa
Tutto va per il verso giusto almeno dal punto di vista del progresso stagionale. Come inquadrato dai nostri aggiornamenti attraverso gli editoriali dei giorni scorsi, l’autunno lentamente avanza sull’Europa e giorno dopo giorno cercherà di imporre il suo dominio anche sull’Italia.
La sua presenza sempre più dominatrice porterà con sè un deciso cambio di rotta improntato ad una nuova modifica dell’impianto meteorologico generale. Ma andiamo con ordine e cerchiamo di capire qual è l’evoluzione futura per il nostro Paese e perchè sosteniamo che l’autunno non tarderà ad arrivare.
Italia spaccata in due
Partiamo col dire, e confermare, che l‘Estate al Centro-Sud è ancora viva e pimpante. L’anticiclone Nord Africano proprio in queste ore sta pompando aria più calda dalle coste africane fin verso il nostro Paese. Per questo nei prossimi giorni avremo caldo a tratti intenso con punte fino a 37/38 gradi centigradi.
In particolare saranno la Sardegna, la Sicilia, la Calabria, la Campania, Puglia, Basilicata, Molise e Abruzzo le regioni in cui il caldo si farà sentire fino almeno alla giornata di venerdì 22 settembre.
Maltempo al Nord
Discorso opposto per il Nord alle prese con forti temporali a causa del transito di un flusso umido proveniente dall’Atlantico. In particolare sono attesi forti temporali tra il 18 e il 21 settembre su tutte le regioni settentrionali e in particolar modo su Liguria, Piemonte, Lombardia, Triveneto, Emilia e Toscana.
Perchè questa netta differenza tra Nord e Sud? Semplice: queste regioni si ritroveranno nell’area di contrasto tra due masse d’aria di estrazione completamente diversa. Quella calda da Sud-Ovest e quella fresca ed instabile da Nord-Ovest.
Un mix esplosivo per forti temporali e rischio di grandine e nubifragi. Ma sarà solo l’antipasto perchè come già accennato, a ridosso del prossimo weekend (tra il 23 e il 24 settembre) tutta l’Italia sperimenterà condizioni instabili dettate da una saccatura atlantica a pendolo che riuscirà ad insolarsi dando vita ad un profondo vortice instabile stazionario sull’Italia.
Un nuovo ciclone
E in vista delle proiezioni future sembra essere confermato la formazione di un nuovo ciclone sull’Italia, il terzo di questo mese, a conferma come le acque del Mediterraneo siano calde, troppo calde. Gli effetti saranno tangibili su tutta la Penisola e Isole anche se, come di consueto, ci saranno zone più interessate e altre meno.
Per questo è ancora prematuro analizzarne gli effetti ma lo faremo nei prossimi giorni con una previsione accurata e quanto più precisa possibile, sempre nei termini previsionali.