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Sembrerebbe una frase scontata, invece non lo è affatto… Perché il passato, in ogni ambito della nostra vita, dovrebbe servire sia per il presente sia per il futuro. Idem dicasi per quanto riguarda le condizioni meteo climatiche, d’altronde nel corso degli ultimi anni stiamo assistendo a un cambiamento profondo anche alle nostre latitudini.
Diciamo che potremmo imparare qualcosa già recentissimo passato, dai recentissimi accadimenti meteorologici che tra agosto e settembre hanno letteralmente devastato alcune zone del Mediterraneo.
Ricorderete infatti che abbiamo parlato delle alluvioni in alcune zone della penisola iberica, poi abbiamo parlato delle alluvioni in Grecia, infine abbiamo documentato la terribile tragedia che ha devastato la Libia. Tutte queste situazioni ovviamente hanno un comune denominatore: il meteo estremo.
Meteo estremo che sta prendendo sempre più spesso il sopravvento sull’intero bacino del Mediterraneo, meteo estremo che sempre più spesso sta anticipando i tempi mostrando la propria cattiveria prima dell’autunno. Quest’anno è successo già a fine agosto, poi a settembre, ora vedremo se succederà qualcosa anche nel mese di ottobre.
Chiaro, i recenti accadimenti dovrebbero insegnarci che i cambiamenti climatici stanno coinvolgendo pesantemente anche i nostri territori. Cambiamenti dettati, piaccia o non piaccia, del riscaldamento globale perché se ogni estate vengono sgretolati record di caldo un motivo ci sarà…
Potremo fare qualcosa per invertire la rotta? Beh, probabilmente si, ma magari ci vorrà tantissimo tempo quindi a questo punto dal passato sarà meglio trarre quegli insegnamenti che ci consentano di prevenire effetti altrimenti devastanti. Ricordiamoci la fragilità idrogeologiche di tantissime zone d’Italia, elemento questo che spesso e volentieri si dimentica ma che poi viene scagliato alla ribalta dagli eventi meteorologici estremi. (METEOGIORNALE.IT)
