Luci misteriose nel cielo prima del terremoto in Marocco: un fenomeno antico ancora in discussione
Il fenomeno delle luci del terremoto
(METEOGIORNALE.IT) Prima del devastante terremoto di magnitudo 6.8 che ha colpito le montagne dell’Alto Atlante nell’est del Marocco l’8 settembre 2023, sono state segnalate luci inspiegabili nel cielo. Questo evento catastrofico ha causato la perdita di circa 2.900 vite e ha lasciato circa 5.500 feriti.
Le luci, che alcuni paragonano alle antiche descrizioni di “luci del terremoto” o EQL, sono state documentate in passato, con casi risalenti ai tempi della Grecia antica. Sebbene le immagini di questo recente evento siano ancora in fase di verifica, è importante sottolineare che il fenomeno non è nuovo. Grazie all’ascesa dei social media e della tecnologia degli smartphone, tali segnalazioni potrebbero aumentare in frequenza. Infatti, NOVA PBS ha evidenziato l’apparizione di luci simili nel 2021, poco prima di un terremoto a Città del Messico, e ancora una volta in Giappone nel 2022, precedendo un altro evento sismico.
Altri casi di luci del terremoto
Seguendo queste segnalazioni, ci sono altri casi intriganti che spiccano. Pochi istanti prima del terremoto de L’Aquila in Italia nel 2009, i testimoni osservarono piccole fiamme di luce, alte circa 10 cm, danzare sopra i ciottoli di via Francesco Crispi, situata nel cuore storico della città. Allo stesso modo, nel 1988, 11 giorni prima di un significativo tremore, un’illuminante sfera viola-rosa attraversò il cielo lungo il fiume San Lorenzo vicino a Quebec City. Andando ancora più indietro, nel 1906, una coppia osservò tracce luminose che sfioravano la superficie terrestre due sere prima del grande terremoto che scosse la regione a circa 100 km a nord-ovest di San Francisco.
Le luci del terremoto sono reali?
John Derr, un geofisico in pensione dell’USGS che ha co-autore di diversi articoli scientifici sulle EQL, ha dichiarato che non c’è ancora un consenso su cosa le causi, ma sono sicuramente reali.
“Vedere le EQL dipende dall’oscurità e da altri fattori di favorevolezza”, ha detto Derr a CNN in un’email.
Le possibili cause delle luci del terremoto
Secondo un capitolo co-scritto da Derr nell’edizione 2019 dell’Enciclopedia di Geofisica della Terra Solida, le luci del terremoto possono manifestarsi in vari modi. A volte, potrebbero assomigliare a fulmini tipici, mentre in altri casi, potrebbero presentarsi come fasce luminose nell’atmosfera, simili alle aurore polari. Altre volte assomigliano a sfere luminose fluttuanti a mezz’aria.
Uno studio sulle luci del terremoto
In uno studio pubblicato nel 2014, Derr e il suo team hanno raccolto dati su 65 terremoti americani ed europei che avevano resoconti affidabili di luci del terremoto, con registrazioni risalenti al 1600.
Secondo lo studio, le rare luci del terremoto sono più probabili in o vicino a ambienti di rift, dove le faglie subverticali permettono alle correnti elettriche indotte dallo stress di fluire rapidamente verso la superficie.
Le luci del terremoto come sistema di allarme precoce
Nonostante l’aumento dei resoconti su queste luci, la comunità scientifica rimane divisa sulla loro autenticità e origine. Il potenziale di queste luci di fungere da sistema di allarme precoce per i terremoti è molto promettente. Se si stabilisse un legame concreto tra questi eventi luminosi e i terremoti, potrebbe rivoluzionare i meccanismi di rilevamento precoce dell’attività sismica, scrive The Weather Network.
Le teorie sulle luci del terremoto
Una teoria intrigante postulata dal geofisico Friedemann Freund suggerisce che queste luci potrebbero essere una manifestazione di elettricità statica. Ha proposto a The Washington Post che l’attrito risultante dalle placche tettoniche che si sfregano l’una contro l’altra potrebbe produrre una corrente elettrica, portando a queste esplosioni di luce. Tuttavia, molti nella comunità scientifica, compresi alcuni citati dall’USGS, rimangono scettici.
Una delle principali sfide nello studio delle luci del terremoto è la loro imprevedibilità e natura transitoria, come evidenziato da National Geographic. La rivista suggerisce che finché continueranno ad emergere molteplici teorie scientifiche, le discussioni sulle origini delle luci del terremoto rimarranno intense e animate. (METEOGIORNALE.IT)

