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Devastazione in Marocco: la mappa di danno della NASA rivela le conseguenze del terremoto

Achille Mancini di Achille Mancini
23 Set 2023 - 18:20
in Magazine
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Il terremoto del Marocco del 2023: un’analisi dei danni ⁣attraverso le ⁣immagini satellitari

(METEOGIORNALE.IT) Il 8 settembre 2023, un terremoto di magnitudo ⁢6.8 ha​ colpito il Marocco, causando ⁣distruzione e morte, ⁣in particolare nelle comunità delle Montagne dell’Alto Atlante. ‌L’epicentro del sisma si è verificato a circa 70 chilometri a sud-ovest ‌di Marrakech, a una profondità ‌di 26 chilometri, provocando danni estesi e migliaia di vittime.

 

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Il ruolo delle immagini satellitari nella valutazione dei danni

La mappa dei danni​ mostrata ⁣sopra è una versione dell’Osservatorio⁢ della Terra della NASA‌ di una mappa⁢ creata dal⁤ Laboratorio di Telerilevamento dell’Osservatorio della Terra di Singapore (EOS-RS). La mappa‍ utilizza dati modificati dal ‌satellite Copernicus Sentinel-1 elaborati‍ dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e con software originariamente sviluppato dal Jet Propulsion Laboratory della NASA e dal ​Caltech e modificato all’EOS-RS.

Il processo di mappatura

Per ⁢mappare il paesaggio, compresi gli edifici, il radar del Sentinel-1 ​invia impulsi di microonde verso la superficie terrestre e “ascolta” gli echi riflessi di ​queste ​onde. Nella mappa sopra, i dati proxy dei danni dell’EOS-RS sono stati‌ sovrapposti a ⁤un’immagine Landsat 9 e ​combinati con⁣ un modello di elevazione digitale basato sui dati raccolti dalla Missione di Topografia⁢ Radar dello ‌Shuttle.

Dettagli ⁤sulla mappa dei danni

Le⁢ viste dettagliate ‍della mappa ​dei danni mostrano⁣ i danni a Adassil e Tafeghaghte, città vicine all’epicentro del terremoto. I pixel di colore rosso scuro ⁤rappresentano ​aree probabilmente soggette a⁢ gravi ‌danni agli edifici, alle case⁣ e alle infrastrutture o cambiamenti nel ⁤paesaggio. Le aree arancioni e gialle sono moderatamente o parzialmente danneggiate. Ogni pixel​ misura circa ‌30 metri di‍ larghezza ​(circa ‍le dimensioni di un campo da baseball).

 

Impatto sulle comunità locali

Sebbene le aree​ urbane ‍di‍ Marrakech abbiano⁢ subito forti scosse dannose, la distruzione più grave si è verificata nelle piccole comunità nelle aree rurali e‍ montuose delle Montagne dell’Alto Atlante. Adassil, un villaggio a meno di 10 chilometri dall’epicentro, ha subito danni diffusi dopo aver sperimentato alcune delle scosse più⁣ intense del ‌terremoto. Gran ‌parte di Tafeghaghte è stata ridotta in macerie, ⁤e ⁤metà ‍degli‍ abitanti del​ villaggio sono morti o dispersi, ​secondo quanto riportato ⁢dalla BBC.

Validazione preliminare ⁢della⁤ mappa dei danni

La ⁤validazione ‍preliminare della mappa dei​ danni è stata effettuata⁢ confrontandola con immagini ottiche ad alta risoluzione e rapporti dei media, secondo il Laboratorio di Telerilevamento dell’Osservatorio della Terra di Singapore. Sebbene ⁣la ‍mappa ⁢possa⁢ essere‌ utilizzata⁤ come guida per identificare le aree danneggiate, ​è meno affidabile‍ nelle aree vegetate, ha avvertito⁤ il laboratorio.

Perspettiva storica

Sebbene rari, terremoti ‍di grande intensità si sono verificati in precedenza nel Marocco ⁣occidentale. Nel 1960, un terremoto di magnitudo 5.9 ha colpito⁣ il Marocco costiero vicino ad ‌Agadir ⁤e ha causato fino a 15.000 vittime. I dati storici⁢ dell’USGS mostrano che fino al‍ 2023, non sono stati registrati altri terremoti di magnitudo 6 o superiore entro 500 chilometri dall’evento ⁣di Agadir dal 1900. I terremoti di tale ‍intensità sono più comuni nella parte settentrionale del Marocco ​vicino al ​Mar Mediterraneo, dove ⁤un ​terremoto di magnitudo 6.4 ha colpito nel febbraio 2004 e un terremoto di magnitudo 6.3​ nel gennaio 2016, ha​ notato l’USGS in un ⁣comunicato.

 

Il coinvolgimento della NASA

Il⁢ programma ‌Disasters dell’Earth⁣ Applied Sciences della​ NASA è stato attivato in supporto al terremoto in Marocco. Man mano ‍che​ nuove ‌informazioni diventano disponibili, il⁢ team pubblicherà mappe‍ e prodotti⁤ dati sul suo portale di mappatura ad accesso aperto. (METEOGIORNALE.IT)

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