Meteo ESTREMO nel Mediterraneo, 2000 e oltre morti in LIBIA colpita dalla TEMPESTA Daniel
La "forse" tempesta "simil" tropicale o "forse" "Medicane" che tutti chiamano "Uragano", ha colpito la Libia nord orientale come da previsioni, scatenando

Alluvione Devastante in Libia Orientale causata dalla tempesta Daniel
La “forse” tempesta “simil” tropicale o “forse” “Medicane” che tutti chiamano “Uragano”, ha colpito la Libia nord orientale come da previsioni, scatenando piogge torrenziali, a tal punto da creare una situazione meteo che viene chiamata alluvione lampo, con la caduta, pare, anche di circa 450 mm di pioggia come picco massimo.
• L’impatto della tempesta Daniel
• La situazione critica a Derna
• Chiamata all’aiuto internazionale
Bengasi è la città che per prima è stata interessata dal ciclone mediterraneo (non è stato un vero uragano), e ha una piovosità media annuale di circa 150 mm. Insomma, piove poco, però è anche una delle località dove piove più perché la Libia ha un clima desertico (le maggiori piogge sono nell’entroterra dove ci sono dei rilievi e delle dighe di raccolta delle acque).
Derna è sul lato orientale della sorta di penisola, è stata interessata dalle piogge torrenziali di inusuale violenza. Ma a scatenare l’alluvione devastantre è stato il cedimento di due dighe di raccolta delle acque che non sono riuscite a contenere la grande e immane pioggia della tempesta simil tropicale.
La Libia non è stata particolarmente nota per alluvioni storiche di grande scala come in altre parti del mondo. Tuttavia, come in molte regioni desertiche o semi-desertiche, le piogge torrenziali possono causare repentini e pericolosi flussi d’acqua, in particolare nelle wadi (letti di fiume secchi).
Ci sono stati eventi isolati di piogge intense e allagamenti localizzati in Libia , ma non sono stati segnalati frequentemente come eventi storici di rilievo. La Libia ha una geografia che varia dal deserto del Sahara nell’interno, a pianure costiere e montagne nell’est e nell’ovest. Questa variazione geografica può contribuire a diverse reazioni alle precipitazioni in termini di alluvioni.
Una devastante alluvione ha travolto la Libia orientale a seguito delle piogge torrenziali portate dalla tempesta Daniel, causando la morte di almeno 150, forse 2000 persone. La tempesta ha colpito in precedenza nazioni come Grecia, Turchia e Bulgaria, causando anche lì gravi danni e perdite di vite.
La controversia sui numeri
Mentre le piogge torrenziali devastavano la regione, c’erano state segnalazioni contrastanti sul numero esatto di vittime. Osama Hamad, capo dell’esecutivo in Libia orientale, ha riferito alla rete Almasar cifre sconcertanti, suggerendo “più di 2.000 morti e migliaia di dispersi” nella sola città di Derna. Tuttavia, tali cifre non sono state confermate da fonti mediche o di soccorso. Invece, i media locali riportavano cifre molto inferiori, seppur ancora tragiche.
L’impatto della tempesta Daniel
Daniel è stata descritta dagli esperti come una tempesta “estrema in termini di quantità di acqua caduta”. Oltre alle perdite in Libia, ha causato la morte di almeno 27 persone in Grecia, Turchia e Bulgaria nei giorni precedenti. La tempesta ha colpito la Libia orientale domenica pomeriggio, interessando in particolare le città costiere del Jabal al-Akhdar, ma anche Benghasi, dove è stato dichiarato un coprifuoco e le scuole sono state chiuse.
La situazione critica a Derna
Derna, una città situata a 900 km a est di Tripoli e a 300 km a est di Benghasi, è stata tra le più colpite. Questa città, già parzialmente distrutta nel 2018 a causa di violenti scontri (guerra), ha visto il suo wadi, un corso d’acqua che sfocia nel Mediterraneo, straripare di circa cinquanta metri da ogni lato, spazzando via edifici e abitazioni. Con una popolazione stimata in oltre 100.000 abitanti, l’emergenza è stata immediatamente avvertita. Hamad ha prontamente dichiarato Derna una “zona di disastro”, mentre centinaia di residenti rimanevano intrappolati in zone difficilmente raggiungibili.
Chiamata all’aiuto internazionale
La gravità della situazione ha spinto il capo del Consiglio Presidenziale a chiedere “aiuto ai paesi amici, specialmente l’Italia, e tutte le organizzazioni internazionali”. La città di Derna, insieme a Shahat e al-Bayda in Libia orientale, è stata ufficialmente dichiarata “zona di disastro”. Le immagini diffuse mostrano impressionanti frane e interi quartieri sommersi, sottolineando l’urgenza di interventi nazionali e internazionali.
