
(METEOGIORNALE.IT) I fulmini globulari, sono un tipo di elettrometeora che si verifica all’interno di tempeste elettriche. Questi fenomeni sono tra i più rari documentati nella storia moderna. Si stima che i fulmini globulari si verifichino in una su ogni milione di scariche elettriche, motivo per cui esistono poche testimonianze grafiche di questo tipo di elettrometeora.
Alcuni scienziati sono riusciti a produrre fenomeni simili ai fulmini globulari in laboratorio, anche se risultano difficili da ripetere successivamente.
Il fulmine globulare: un fenomeno reale
Nonostante la mancanza di documenti grafici, esistono migliaia di scritti e testimonianze sui fulmini globulari, il che ha portato a un certo consenso all’interno della comunità scientifica sulla realtà di questo fenomeno.
Cosa sono i fulmini globulari?
Il fulmine globulare, o fulmine sferico, è una sorta di globo luminoso sferico. Si osservano durante le tempeste elettriche poco dopo l’impatto di un fulmine terra-nuvola vicino. La loro dimensione varia da quella di un’arancia a quella di un pallone da basket e emettono una luce brillante di colore rosso, arancione o giallo.
Si muovono in modo erratico, orizzontalmente rispetto alla superficie e durano da pochi secondi fino a un minuto. Successivamente si estinguono in modo progressivo o improvviso, seguito da un forte scoppio. In alcuni casi è stato segnalato un odore di zolfo dopo la loro scomparsa.
Come si formano i fulmini globulari?
I meccanismi che danno origine ai fulmini globulari sono poco conosciuti, ma l’origine o la composizione potrebbero essere elettriche. Furono descritti per la prima volta da Nikola Tesla nel 1904. Sembra che questo fenomeno sia più comune in luoghi umidi e vicino a grandi masse d’acqua, come le coste o le aree paludose.
Le ipotesi sulla formazione dei fulmini globulari
Una recente ricerca guidata dal professor H.C Wu, dell’Università di Zheijang (Hangzhou, Cina), propone un’ipotesi interessante. Nelle fasi precedenti al fulmine visibile, una guida di elettroni scende verso la superficie. Quando ciò accade, gli elettroni vicini al suolo si accelerano rapidamente.
La teoria del plasma
Questo processo porta a un’importante liberazione di radiazioni di tipo microonde e alla creazione di una bolla di plasma sferica, dove la radiazione rimane intrappolata per un certo periodo di tempo. Tuttavia, esistono ipotesi di vario tipo che cercano di spiegare i fulmini globulari, che rimangono un grande mistero ai giorni nostri.
Un fenomeno ancora da esplorare
Nonostante le numerose teorie e le ricerche condotte, i fulmini globulari rimangono uno dei fenomeni più affascinanti e misteriosi della meteorologia. La loro rarità e la difficoltà nel replicarli in laboratorio rendono la loro comprensione un vero e proprio enigma per la scienza. (METEOGIORNALE.IT)
