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Home A La notizia del giorno

Equivoco invernale: il meteo del Nord America si manifesta a casa nostra

Andrea Meloni di Andrea Meloni
29 Ago 2023 - 08:30
in A La notizia del giorno, Ad Premiere, Alla Prima Pagina Meteo
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(METEOGIORNALE.IT)

Zermatt, celebre località alpina situata a 1600 metri di quota poco oltre l’arco alpino valdostano e vicino a Cervinia, ha recentemente mostrato un curioso comportamento climatico. Dopo aver segnato una temperatura di 31.2°C, eccezionalmente alta, il 28 agosto è stata coperta da una densa nevicata, tanto che dalle immagini sembrava un tipico paesaggio invernale. La notizia che coglie di sorpresa è osservare nevicate dopo due settimane di arsura che hanno prodotto incalcolabili danni a ghiacciai e habitat natutale, oltre che reso le notti insonni a molti di noi.

Zermatt, la neve del 28 agosto 2023.
Zermatt, la neve del 28 agosto 2023.

Eppure, in queste zone, non è insolito assistere a nevicate agli inizi di settembre, quando ovviamente le condizioni meteo ne sono favorevoli. Un’ondata di aria fredda ha infatti investito l’area a nord dell’arco alpino, causando nevicate a quote sorprendentemente basse. Un fenomeno simile, con un brusco calo di temperatura da 30°C a 0°C seguito da nevicate, era stato precedentemente osservato a Denver, Colorado. Ciò che un tempo consideravamo stupefacente in America, ora lo stiamo vivendo in Europa, e non solo per questi episodi di neve.

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Sempre più ci sembra di assistere a un intensificarsi del clima continentale in Europa, caratterizzato da significative variazioni termiche e fenomeni atmosferici spettacolari. Siamo, senza dubbio, nell’era del cambiamento climatico. Siamo inondati di notizie riguardanti temperature record, ondate di calore senza precedenti e previsioni che indicano costanti temperature al di sopra della media. Tuttavia, come abbiamo visto, non si escludono episodi di freddo intenso, talvolta record, anche se non sono frequenti come in passato. Negli ultimi anni, durante l’inverno, abbiamo assistito a forti gelate che hanno raggiunto il Golfo del Messico, causando seri danni, specialmente in Texas. Ci sono state notevoli nevicate in Spagna, con Madrid paralizzata dalla neve e temperature che hanno toccato i -15°C. Senza dimenticare le eccezionali nevicate ad Atene, nelle Isole dell’Egeo e a Istanbul. Il cambiamento climatico ha causato un aumento delle nevicate sull’isola di Hokkaido, nel nord del Giappone, e nelle catene montuose dell’isola principale.

 

Ciò evidenzia che, nonostante il cambiamento climatico, possono verificarsi eventi meteorologici insoliti di freddo e neve. Ma, è bene sottolinearlo, una nevicata alla fine di agosto sulle Alpi non è un fenomeno record. Già qualche anno fa, il 27 agosto 2018, una perturbazione proveniente dal nord Atlantico aveva portato 30 cm di neve. E la prima neve della stagione era caduta sulle Alpi orientali, con fiocchi che avevano coperto aree a quote anche inferiori ai 2000 metri. In conclusione, nonostante possa sembrare sorprendente, non si tratta di un fenomeno inedito questo della neve appena caduta. Inoltre, settembre è alle porte e, nel corso degli anni, non sono mancate nevicate sulle Alpi, anche a quote inferiori ai 1500 metri, proprio all’inizio del mese. Dopo tutto, il calendario ci ricorda che stiamo entrando nell’autunno meteorologico. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: autunno meteorologicocambio climaticoCerviniaColoradodenverHokkaidōmeteo del nord americaondate di caloreZermatt
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Sono il fondatore, editore e responsabile di questo portale, nonché di numerosi altri siti dedicati alla meteorologia. La mia avventura nel mondo digitale è iniziata nel 1995, quando pubblicai i primi articoli meteorologici in lingua italiana sui portali dell’epoca e su siti web amatoriali. Dopo aver sfiorato l’ingresso all’Accademia Aeronautica, ho intrapreso un percorso formativo alternativo che mi ha permesso di costruire una solida competenza in meteorologia. Tale preparazione, avviata con il corso per controllore di volo, si è consolidata attraverso lo studio indipendente di oltre 500 testi specialistici in meteorologia, climatologia e fisica dell’atmosfera. Coltivo inoltre una profonda passione per le lingue straniere — inglese, francese, spagnolo e portoghese — che continuo a studiare con costanza, anche in relazione alle mie attività professionali internazionali. Ho fondato il primo giornale meteorologico online italiano, recensito alla fine degli anni Novanta da La Repubblica e da altre testate nazionali. Nel corso degli anni ho creato società editoriali e imprese specializzate nella fornitura di servizi meteorologici per realtà di rilievo, curando previsioni e analisi per gruppi editoriali e aziende di primo piano come RCS – Corriere della Sera, Libero Quotidiano, ENI Italgas, Siemens e molte altre. Mi sono occupato anche della gestione contrattuale e della realizzazione dei siti web per i clienti, sviluppando — attraverso la mia agenzia web — le sezioni meteo dei principali quotidiani italiani. Tra le prime esperienze innovative figurano la creazione di servizi di informazione meteo via SMS per compagnie come TIM ed Eutelia, e una linea telefonica dedicata alle previsioni con un meteorologo in diretta. Le mie competenze hanno raggiunto una dimensione internazionale, con la fornitura di dati e previsioni a società in Australia, Sud America, Stati Uniti e in diversi Paesi europei. Attualmente gestisco il flusso informativo meteorologico per aziende editoriali e per operatori del settore energetico. Sono stato inoltre il primo al mondo a ideare i “Report Grandine” per l’Italia, l’Europa e il resto del mondo. Negli ultimi anni ho ampliato i miei interessi professionali, dedicandomi anche ai servizi per il turismo, allo sviluppo software e alle strategie avanzate di SEO e SEM per imprese di diversi settori. Parallelamente, ho approfondito e applicato le potenzialità dell’intelligenza artificiale avanzata, campo nel quale opero oggi come consulente e imprenditore. Sono attualmente CEO di diverse aziende, impegnate nell’innovazione digitale e nella diffusione della conoscenza meteorologica su scala globale.

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