Beh, dobbiamo dirlo: il meteo sta diventando sempre più estremo! Oramai è chiaro a tutti, le cronache sono sempre più severe. Ma allora, alla luce di ciò, nasce un’obiezione. Ma se ogni volta che c’è un fenomeno è etichettato come “estremo”, non sorge un problema? Un conto è parlarne una volta ogni tanto, un altro è quotidianamente.
Estate anomala? Oppure siamo nella cosiddetta “nuova normalità”?
Vero è che stiamo affrontando una stagione estiva anomala, alle troppe piogge di Giugno al caldo iper estremo di Luglio (e annessi temporali di inaudita violenza). Poi Agosto è iniziato con un freddo fuori stagione (o sarebbe meglio dire “d’altri tempi”. Adesso di nuovo una fase meteo molto calda e occhio al weekend, che verrà una nuova onda calda estrema…?
Però piano col meteo estremo, è giusto non farsi prendere troppo la mano perché la situazione attualmente non è poi così malvagia. Diciamo che in questo momento rispecchia quelle che potrebbero essere le caratteristiche dell’estate mediterranea del nuovo millennio, che da qualche decennio a questa parte spesso e volentieri è segnata dalla presenza dell’anticiclone africano. Quindi oramai un cambio di consegne. Inutile negarlo o far finta che vada tutto bene. Volenti o nolenti è la nuova normalità.
Fenomeni estremi “ogni due per tre”?
Se da qui a fine mese dovessero subentrare altre situazioni particolari saremmo i primi a darvene conto, magari anche riutilizzando il concetto di meteo estremo. Farà caldo? Sì, e pure molto, ma dopo la strage termica di Luglio sarà quasi poca cosa. Farà fresco? Sì, probabilmente nel corso dell’ultima settimana agostana, ma su questo ne riparleremo a tempo debito.
Rimaniamo però nel range della normalità. Sarebbero delle situazioni che nel mese di agosto possono assolutamente rappresentare il naturale percorso di decadenza estiva in vista dell’ormai imminente Autunno. Quindi lasciamo che la stagione faccia il suo corso. Se usiamo l’estremità ogni volta che accade qualcosa…che estremo è? O forse dovremmo riadattare il concetto di estremo al nuovo clima (e a maggior ragione di quello futuro)?