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Ci siamo lasciati alle spalle la gran calura eccezionale africana, con condizione meteo climatiche assolutamente folli.

Ha creato numerosi problemi di sopportazione, dopo settimane di caldo estremo sta diventando veramente difficile superare la stagione estiva. Non in quanto non si possano sopportare, piuttosto perché certe temperature possono causare anche problematiche fisiche. Ma non è tutto: anche i temporali che si sono abbattuti in varie zone del Nord Italia hanno rappresentato un quadro meteorologico sicuramente devastante.

 

C’è paura, e pure tanta

Ciò che più sorprende è la facilità con cui abbiamo vissuto tutti questi estremi. Da un lato il caldo assurdo, mai visto prima, dall’altro lato temporali di entità mai riscontrata fino ad adesso.

Chi però come noi giornalmente si occupa di previsioni meteo, ma anche di proiezioni climatiche, ha imparato col tempo a sopportare determinate condizioni estreme.

D’altronde che cosa potremmo fare? Spesso e volentieri sappiamo in anticipo quello che succederà, quindi in qualche modo siamo già preparati e questo è sicuramente un indiscusso vantaggio. È compito nostro trasmetterlo a chi invece non ha le idonee competenze.

 

Normalità? Ma cos’è?

È innegabile poi che il concetto di normalità andrebbe ampiamente rivisitato. Inutile fare confronti con 50 anni fa. Si dovrebbe guardare alla normalità post anni 2000, infatti il nuovo millennio ci sta costringendo a dover sopportare determinati scenari.

Sarà sempre peggio? Non vogliamo essere catastrofisti, abbiamo la speranza che prima o poi qualcosa possa cambiare. Ma gli indizi sono troppo numerosi. Non possiamo trascurare il riscaldamento globale e il conseguente cambiamento climatico. In questo modo, forse, si riuscirebbe a sopportare meglio certe condizioni meteo. Ma attenzione che il futuro è davvero poco roseo.

Il trend presente da tempo e tutte queste notizie così gravi dovrebbero farci riflettere molto. Di questo passo dobbiamo convivere con tali fenomeni e saperci adattare, prevenendo il peggio.

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