Una brutta storia meteo da raccontare che peggiorerà ancora
Solitamente le brutte storie sono difficili da raccontare, a meno che non abbiano un lieto fine. Quando si ha a che fare con condizioni meteo climatiche

Chissà che abbia il lieto fine
Solitamente le brutte storie sono difficili da raccontare, a meno che non abbiano un lieto fine . Quando si ha a che fare con condizioni meteo climatiche come quelle attuali viene difficile trovare giustificazione o comunque delle motivazioni che riescano ad alleviare la sofferenza dal gran caldo.
Nelle ultime ore, giusto per non scordarci nulla di quanto sta succedendo, il termometro ha raggiunto valori superiori ai 40 °C in diverse zone d’Italia. In Sardegna la colonnina di mercurio ha toccato addirittura picchi di 44 °C. Poi abbiamo notizie dell’espandersi di una massa d’aria rovente anche a varie regioni del Sud Italia, e tra queste citiamo la Puglia, con valori sino a 42-43°C.
Bene, se qualcuno pensa che tutto ciò sia normale si sbaglia di grosso, di normale in una storia di questo tipo non c’è nulla . Diciamola tutta, stiamo parlando di una brutta storia meteo che ci tocca raccontare. Tutto finito? Avrà un lieto fine? Beh, tutto finito non possiamo di certo affermare perché il peggio deve ancora arrivare. Se avrà un lieto fine poi dipenderà dai punti di vista. Ma non chiamatela Estate perché questa non è altro che il frutto di anomalie climatiche di portata storica. Una storia che ormai si ripete ogni anno, però.
Di certo non potremo andare avanti in questo modo a lungo perché altrimenti saranno veramente dolori , sofferenza, quindi prima o poi questa incredibile ondata di calore terminerà e potrebbe terminare in modo turbolento così come abbiamo ampiamente evidenziato nel corso degli ultimi giorni. C’è da dire che davanti a noi abbiamo ancora la seconda metà di luglio e tutto il mese di agosto, un periodo durante il quale molto probabilmente non mancheranno altri assalti all’arma bianca dell’anticiclone africano. E su questo ne abbiamo prova per l’anomala posizione di una linea del ITCZ, o Intertropical Convergence Zone. Una zona del pianeta dove i venti alisei dell’emisfero settentrionale e meridionale si incontrano e convergono, solitamente intorno all’equatore. Questo fenomeno è detto anche “Zona di convergenza intertropicale” o “Fronte intertropicale”. Nel nostro caso ci riguarda da vicino quella del Nord Africa, che si spinge eccessiva verso nord, favorendo l’espandersi innaturale del caldo del Sahara.
Quindi come vedete la storia meteo che raccontiamo è sempre la stessa , d’altronde eravamo preparati a qualcosa del genere perché fin dai mesi primaverili sapevamo che le complesse dinamiche atmosferiche ci avrebbero consegnato prima o poi nelle fauci dell’anticiclone subtropicale.
Ora dobbiamo concentrare la nostra attenzione su quella che potrebbe essere l’evoluzione meteo climatica le prossime settimane , con la speranza che finalmente la storia meteo da raccontare sia un’altra o che comunque ci possa condurre al fatidico lieto fine.
