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Un fenomeno che conosciamo fin troppo bene, ovvero quello del riscaldamento delle acque superficiali del Pacifico equatoriale. Un fenomeno che negli ultimi decenni è stato ampiamente studiato da tutti gli esperti del settore, soprattutto da coloro che cercano di capire quali potrebbero essere delle ripercussioni meteo climatiche a livello planetario e non.
Parliamoci chiaro, benché su di noi le influenze siano in qualche modo smorzate dalla componente atlantica è innegabile che la sua presenza debba destare un po’ di preoccupazione. Soprattutto in virtù di alcune considerazioni di autorevoli enti quali ad esempio l’organizzazione meteorologica mondiale che ultimamente ha fatto presente come in presenza di El Nino i prossimi anni possano risultare i più calde di sempre.
Attenzione però, non si parla soltanto di caldo ma si parla anche di fenomeni atmosferici potenzialmente violenti, potenzialmente devastanti. Non pensiate che tutto questo non ci riguardi minimamente…
Ci riguarda eccome, basti pensare all’ondata di caldo che ci sta per colpire e alle ondate di caldo che molto probabilmente continueranno a verificarsi da qui a settembre. Ondate di caldo che però, questo lo ripetiamo da tempo, potrebbero essere intervallate da ondate di maltempo altrettanto preoccupanti.
Sì, perché spesso ci si dimentica che il calore in eccesso non è assolutamente un bene. Il calore in eccesso vuol dire energia potenziale enorme, energia capace di scatenare fenomeni decisamente violenti. Anche il Mediterraneo, ormai lo sappiamo, non è esente da questo tipo di situazioni pertanto guai ad abbassare la guardia.
L’autunno sarà sicuramente un periodo preoccupante da questo punto di vista, un periodo durante il quale tutti gli eccessi termici potrebbero essere pagati a caro prezzo. (METEOGIORNALE.IT)
