(METEOGIORNALE.IT) Il filmato che stiamo presentando rappresenta la supercella che ha devastato, la sera del 24 luglio, diverse regioni del Friuli-Venezia Giulia. Queste aree hanno sperimentato alcune delle più severe grandinate mai registrate in Italia, con chicchi di grandine che raggiungevano quasi 19 cm di diametro.
Una supercella è un particolare tipo di temporale che si distingue per la presenza di un mesociclone, un vortice di aria in rotazione all’interno del temporale. Queste tempeste sono le più severe e possono durare più a lungo rispetto ad altri tipi di temporali. Sono inoltre spesso associate a fenomeni meteo estremi come grandine di grandi dimensioni, venti violenti, tornado e piogge torrenziali.
La formazione della grandine all’interno di un cumulonembo avviene attraverso un processo complesso. All’interno di un cumulonembo, ci sono correnti d’aria ascendenti e discendenti. Quando una goccia d’acqua viene sollevata dalla corrente ascensionale, essa può congelarsi a causa delle basse temperature nelle regioni superiori del nuvolo. Se la goccia congelata rimane sospesa all’interno del cumulonembo, essa può subire ulteriori cicli di congelamento e scongelamento mentre viene trasportata su e giù dal vento. Questo processo provoca la formazione di strati concentrici di ghiaccio attorno al nucleo, aumentando così la dimensione del chicco di grandine. Quando il chicco di grandine diventa troppo pesante per essere sostenuto dalle correnti d’aria, cade al suolo.
