
(METEOGIORNALE.IT) Le carte meteo degli ultimi giorni ci mostrano scenari sempre più caldi, sempre più “rossi”. Ma tutto questo rosso ha logicamente un significato e non sta solo ad indicare quanto caldo farà.
Il caldo via via sempre più intenso è generato dall’azione dell’anticiclone nord-africano, ora piantatosi letteralmente sul Mediterraneo, dove rischia di persistere per almeno altri sette giorni.
Questo anticiclone è molto spesso e molto solido, tanto che va ad inibire qualsiasi tentativo di instabilità o di annuvolamenti. Non a caso i cieli in questi ultimi due giorni sono sereni quasi ovunque.
Ma tutto il “rosso” che notiamo nelle mappe sta ad indicare principalmente l’altezza fino a cui la troposfera si espande per contenere l’anticiclone. Più la massa d’aria si espande verso l’alto e più i colori sulle mappe meteo, quelle riferite all’altezza del geopotenziale, diventano rosse. Solitamente, in Estate, la troposfera sull’Italia ha un’altitudine di circa 14000 metri, ma nel corso delle prossime ore accrescerà le proprie dimensioni fino a superare i 15000 metri di altitudine. Insomma l’atmosfera diventerà più gonfia e più ricca di calore.
Volendo guardare il tutto in tre dimensioni, potremmo immaginare questo anticiclone africano come una vera e propria montagna d’aria, molto più alta di tutte quelle circostanti. Al contrario le basse pressioni e le perturbazioni andrebbero immaginate come delle valli.
Questa “montagna” è colma di aria calda, la quale riesce a spingersi a quote molto più alte del solito. Non a caso le temperature previste a 1500 metri nei prossimi 4-5 giorni sul centro-sud Italia raggiungeranno agevolmente i 26-27°C.
Temperature così elevate in quota vanno ad inibire ogni possibile acquazzone o temporale, in quanto sarebbe necessaria un’ingente quantità di energia per permettere la formazione di nubi e temporali. Questa energia potrebbe arrivare solo dall’alto nel momento in cui scivolerà aria fresca che comincerà ad erodere questa grande “montagna” colma di aria calda. Naturalmente in un’atmosfera così pregna di calore e umidità (anche a quote elevate) è facile imbattersi in fenomeni violenti come grandinate e nubifragi. (METEOGIORNALE.IT)
