
(METEOGIORNALE.IT) Il caldo, quello a cui eravamo abituati nelle scorse estati, sembra davvero molto lontano. Gli anticicloni si trovano ben distanti: uno, quello delle Azzorre, risiede sull’Atlantico settentrionale; l’altro, quello africano, è ancorato sul Sahara e pare che avrà davvero innumerevoli difficoltà per dirigersi sull’Italia. Insomma ne vien fuori un Italia sovrastata da correnti più fresche che innescano acquazzoni e temporali. Il meteo ne risentirà anche nei prossimi giorni, come appurato nei precedenti editoriali.
Ma il caldo riuscirà a farsi avanti? Ebbene dagli ultimi aggiornamenti dei modelli matematici, su tutti l’americano GFS, prende piede l’ipotesi di un rinforzo più deciso dell’alta pressione nella seconda decade di Giugno, dopo la lunga sferzata di temporali che coinvolgerà l’Italia nel corso della prossima settimana.
Attorno al 10 Giugno l’alta pressione si espanderà con più decisione (per essere precisi si tratterà dell’anticiclone nord-africano) ma i massimi di pressione e di stabilità resteranno pur sempre ancorati nel Sahara. Sia chiaro, una situazione del genere sarebbe perfettamente in linea con l’Estate italiana: ci sarebbe l’alta pressione con tempo generalmente stabile e al tempo stesso temperature calde, tipicamente estive. Certamente non ci ritroveremmo sovrastati da caldo torrido o afoso, insomma le temperature non dovrebbero superare i 32-34°C come spesso avveniva nelle scorse estati.
Per queste temperature molto alte pare che bisognerà attendere ancora parecchio. Temperature attorno ai 25-27°C, come quelle previste nei prossimi giorni, potranno subire un lieve incremento fino a sfiorare i 28-30°C, ma saremo pur sempre attorno alle medie del periodo. Solo localmente potremo superare i 31-32°C, ma si tratterà di località situate nei settori interni, lontane dal mare e con scarsa ventilazione. Sulle coste agiranno le brezze mitigatrici.
Insomma, le condizioni meteo potranno migliorare dalla seconda decade di Giugno, ma sarebbe meglio restare in guardia poiché siamo ormai abituati ad assistere a brevi fasi anticicloniche subito seguite da fasi instabili e più fresche. (METEOGIORNALE.IT)
