
Il grande caldo non si รจ ancora palesato e pare proprio che latiterร ancora a lungo nel panorama meteo italiano. E pensare che un anno fa registravamo temperature diffusamente superiori ai 33-35ยฐC, mentre ora la colonnina di mercurio fatica a superare i 25-26ยฐC su molte localitร da nord a sud. Come mai questa differenza cosรฌ netta e clamorosa rispetto allo scorso Giugno (ed anche rispetto alle scorse estati)?
La risposta รจ presto detta: l’anticiclone africano รจ in vero grande assente di questo avvio d’Estate meteorologica. ร proprio lui il responsabile delle forti ondate di caldo e dei lunghi periodi di stabilitร , quella che puรฒ divenire parecchio dannosa a causa della prolungata assenza di piogge. Insomma un po’ ciรฒ che รจ avvenuto fino allo scorso Inverno, quando l’anticiclone faceva il bello e il cattivo tempo nel Mediterraneo.
Ma da Febbraio qualcosa si รจ inceppato (dopo il potente stratwarming di fine Inverno) ed ora gli anticicloni devono decuplicare le forze per proiettarsi alle latitudini superiori. Al loro posto ci sono le correnti fresche nord europee, le quali soffiano sul Mediterraneo da svariate settimane portando acquazzoni e temporali improvvisi, talvolta anche perturbazioni estese e organizzate.
Questo impianto barico resisterร ancora a lungo, come si evince dagli ultimi aggiornamenti dei centri di calcolo. Addirittura a metร Giugno diventa sempre piรน probabile una forte ondata di maltempo per effetto di una depressione atlantica molto ben organizzata e ricchissima di precipitazioni.
Anche nel prosieguo di Giugno le carte in tavola rischiano di non subire grosse modifiche. Le correnti fresche da nord continueranno ad interagire col Mediterraneo, mantenendo lontani gli anticicloni sub-tropicali. Qualche giornata molto calda potrebbe comunque palesarsi nella terza decade di Giugno, specie al sud e sulle isole maggiori, ma per periodi di stabilitร e caldo prolungati potremmo dover attendere il mese di Luglio.