
(METEOGIORNALE.IT) I modelli meteo continuano a proporre scenari davvero inconsueti. Il peggioramento, decisamente forte, che inizierà nel corso della prossima settimana dovrebbe durare a lungo. Nel cuore del Mediterraneo si apre una ferita profonda. A dir la verità mai chiusa da 6 settimane…
Il motivo
Un pattern meteo anomalo, che sarà innescato da una duplice azione. Da ovest arriverà aria umida particolarmente instabile e ricchissima di vapore acqueo (tropicale umida). Da est invece affluirà aria molto fresca, più secca (continentale).
Lo scontro tra queste due masse d’aria di matrice diametralmente opposta avverrà proprio nel Mediterraneo, a casa nostra, scatenando un’ondata di maltempo ancora tutta da decifrare. Le previsioni sono le solite: saran frequenti temporali, localmente a carattere di nubifragio, e localmente pure delle grandinate.
E il caldo estivo? Ce n’è traccia?
Superato un fine settimana un poco più stabile, avremo un consistente peggioramento. Nella fase centrale della prossima settimana si approfondirà un’ampia area ciclonica sul Mediterraneo centrale, originata da masse d’aria del tutto diverse e pronte a darsi battaglia. Tale struttura innescherà vero e proprio maltempo su gran parte delle nostre regioni, con la formazione di un possibile ciclone fuori stagione (da confermare!).
Inutile dire che le precipitazioni potrebbero essere davvero assai consistenti. Ma vediamo un attimo il focus termico. Sono attesi valori in forte calo e, molto probabilmente un po’ dappertutto, saranno inferiori alle medie stagionali, in particolar modo laddove pioverà con insistenza.
Per un miglioramento bisognerà pazientare a lungo. Quando si apre una ferita cosi profonda è difficile sperare subito nel sereno… Molto probabilmente gli strascichi instabili si protrarranno fin verso l’ultima decade di Giugno. Insomma un mese assai diverso rispetto al recente passato. In realtà non così anomalo, se confrontato con i giugni di una volta, ma molto in controtendenza rispetto ai calori recenti, quando già di questi tempi i 35 gradi erano una costante realtà. (METEOGIORNALE.IT)
