(METEOGIORNALE.IT) Lo sconquasso meteo climatico nella previsione di El Niño pone dei seri interrogativi sulle nostre capacità di previsione e comprensione dei complessi meccanismi che regolano il clima del nostro pianeta. Le ultime previsioni sul fenomeno El Niño hanno evidenziato divergenze significative tra i vari modelli matematici.
I Modelli Matematici Per El Niño
Esistono numerosi modelli matematici che simulano le condizioni dell’Oceano Pacifico centrale nei prossimi mesi, dal modello statunitense NCEP a quello europeo ECMWF passando per vari altri modelli di vari stati europei e non. Tutti questi modelli si concentrano sulla zona più ampia ed importante di questo fenomeno, la zona El Niño 3-4 che rappresenta la zona centrale equatoriale dell’Oceano Pacifico.
La zona El Niño 3-4 è il cuore pulsante del fenomeno El Niño, le sue anomalie di temperatura possono influenzare le temperature e le condizioni meteo di tutto il globo terrestre.
Discrepanze Tra Le Previsioni
L’ultima emissione dei modelli è piuttosto contraddittoria. Il modello europeo ECMWF prevede un’anomalia della temperatura oceanica stabile fino a +1,5°C rispetto alla norma fino a Febbraio 2024, che rappresenterebbe l’episodio più intenso dopo quello del 2015. Al contrario, altri modelli indicano un’anomalia molto più moderata, attorno ai +0,6°C dalla media normale, che classificherebbe l’evento come un El Niño debole.
I modelli matematici russi e cinesi prevedono addirittura il ritorno della Niña entro Ottobre, capovolgendo completamente le previsioni fatte fino ad ora.
L’Incertezza Dei Modelli Matematici
I modelli matematici oceanici, come tutti i modelli scientifici, non sono esenti da errori. La simulazione degli oceani terrestri non è un compito semplice, proprio come non lo è la simulazione della nostra turbolenta atmosfera.
Le Prime Nevicate Invernali E Le Basse Temperature
Nell’Emisfero Meridionale, i primi freddi invernali hanno colpito diverse regioni. In Lesotho, si è verificata la prima nevicata della stagione, con le stazioni sciistiche imbiancate nelle montagne sudafricane a circa 3200 metri di quota.
Nella parte centro-occidentale dell’Australia persistono condizioni di gelo e temperature al di sotto della norma. La località di Griffith nel New South Wales ha registrato una temperatura minima di -2,3°C, quasi eguagliando il record storico mensile di -2,4°C del 30 Maggio 2006.
In conclusione, l’attuale sconquasso meteo climatico nella previsione di El Niño evidenzia quanto sia complesso e incerto il nostro tentativo di prevedere i cambiamenti climatici. (METEOGIORNALE.IT)

