
(METEOGIORNALE.IT) Non c’è tregua! Un’altra perturbazione sta invadendo il Mediterraneo centrale a cominciare dalle regioni nord-occidentali. Le condizioni meteo sono in rapido peggioramento, tanto che già piove su Liguria, Toscana, Piemonte, Valle d’Aosta e zone interne emiliane. Piove, fortunatamente in modo debole, anche sulle aree alluvionate.
Il satellite ci mostra un vasto flusso umido e più tiepido proveniente dal nord Africa, responsabile di addensamenti e precipitazioni. È il fronte caldo della perturbazione, il quale genererà fenomeni generalmente deboli o moderati, un po’ più forti a ridosso dei monti specie in Piemonte. Ma il tempo tenderà a peggiorare sensibilmente col passare delle ore e soprattutto durante il fine settimana!
L’aria fresca proveniente da ovest approfondirà un nuovo ciclone sulle coste nord-africane tra Algeria e Tunisia, anch’esso diretto verso l’Italia. La traiettoria sarà leggermente diversa dal precedente ciclone che ha duramente colpito la nostra penisola, responsabile delle alluvioni in Emilia Romagna. Questo nuovo ciclone, che potrebbe raggiungere una pressione minima di circa 998 hpa, si muoverà sul canale di Sicilia e poi sul basso Ionio, preferendo una traiettoria ovest-est invece che sud-nord come nella scorsa ondata di maltempo.
In tal caso cambiano, naturalmente, le zone più colpite dalle piogge eccessive. Avremo precipitazioni più abbondanti sul Nordovest, le isole maggiori e al sud, mentre il medio-alto Adriatico resterà ai margini del maltempo più intenso. Le precipitazioni comunque non mancheranno sull’Emilia Romagna, con accumuli previsti tra i 10 e i 30 mm, che potrebbero rappresentare un problema considerando le estreme criticità in atto.
Gli accumuli più abbondanti sono previsti sul Piemonte occidentale, a ridosso dei monti: i modelli matematici propendono per accumuli totali, fino a domenica sera, superiori ai 200 mm. Sono numeri importanti che in larga parte serviranno a colmare la siccità ancora presente, ma il confine che separa la siccità al rischio alluvionale, in questi casi, è molto sottile. Precipitazioni così abbondanti in breve tempo (appena due giorni) possono rappresentare un problema. (METEOGIORNALE.IT)
