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Scoperto un ammasso di Galassie Primordiali: importanti conseguenze

Davide Santini di Davide Santini
12 Mag 2023 - 15:15
in Magazine
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(METEOGIORNALE.IT) Scoperto il più antico ammasso di galassie: originatosi albi albori dell’Universo. Parliamo di circa 650 milioni di anni dopo il Big Bang, che è un’inezia in confronto ai 15 miliardi di anni che ha adesso. Ma ecco i dettagli di questa notizia.

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L’avvistamento: c’è stato già tempo fa

Il primo ad avvistarlo è stato il telescopio spaziale Hubble nel 2022 e a confermare la scoperta è adesso il James Webb. I nuovi dati, diffusi sulla prestigiosa rivista “The Astrophysical Journal Letters” e citati anche dall’agenzia di stampa ANSA, sono il risultato di una ricerca internazionale. Anche il nostro Paese ha partecipato, in modo minore.

 

La scoperta attuale: le parole del ricercatore

Takahiro Morishita, del California Institute of Technology, professore ordinario e Primo Autore dello studio, ai microfoni internazionali ha detto questo. “Ciò che abbiamo visto è un sito molto speciale e unico in cui le galassie evolvono in maniera accelerata. Il super telescopio Webb ci ha dato la possibilità senza precedenti di misurare le velocità di queste sette galassie e di confermare con sicurezza che sono legate insieme in un protoammasso“.

Inoltre ha aggiunto che: “Secondo noi una struttura come questa finirà per inglobare migliaia di altre galassie, in una crescita simile a quella dei corsi d’acqua: torrenti che nascono da montagne diverse possono poi confluire in fiumi più grandi e via discorrendo. Così galassie inizialmente lontane con il passare del tempo si agglomerano in uno stesso spazio“.

 

Le conseguenze di tale scoperta

Ma quali sono le conseguenze? Innanzitutto scientifiche e di cultura astrofisica. Poi tecnologiche: le ricadute di questo tipo possono essere usate tutti i giorni in futuro. E infine metafisica. Sapere cosa c’era ai primordi dell’Universo può suscitare scalpore e interesse.

Magari a molti non interessa, ma le scoperte scientifiche hanno ripercussioni sulle tecnologie di tutti i giorni. Molte cose che usiamo derivano proprio da…queste scoperte. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: galassie
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Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.

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